Se già tre ore d’aereo sono per voi interminabili, il nuovo volo appena sprimentato non fa certo al caso vostro: 19 ore e 16 minuti non-stop, per un totale di 16.000 chilometri coperti. Fantascienza? No, pura realtà: il primo volo diretto Sydney – New York, operato dall’australiana Qantas, è atterrato all’Aeroporto Internazionale Kingsford Smith di Sydney domenica 20 ottobre.

È stato un volo sperimentale, quello della compagnia di bandiera australiana. Un volo che, decollato dal John Fitzgerald Kennedy International, intendeva testare la resistenza dei passeggeri. Del resto, rimanere a bordo d’un aereo per quasi venti ore non è proprio un gioco da ragazzi. E, prima di trasformarlo in un’operazione commerciale mettendolo a calendario, è fondamentale valutare l’impatto che un volo tanto lungo ha sulla salute, sul benessere e sulla capacità di affrontare il jet-leg. Oltre che, ovviamente, sulle reazioni fisiche dei comandanti e del personale.

Fonte: Facebook

A bordo del volo QF7879 vi erano 49 persone (tra cui 6 volontari, iscritti al programma Qantas Frequent Flyer), e quattro piloti che si sono alternati al comando. Aereomobile scelto, il Boeing 787-9 Dreamliner. «Questo è il primo di tre voli sperimentali con cui vedremo come potrà essere gestita la fatica dei piloti, e come i passeggeri potranno affrontare il jet lag. Dopo 19 ore su questo volo penso che abbiamo fatto bene. Ho avuto l’impressione di essere su un volo molto più breve» ha spiegato alla stampa Alan Joyce, il Direttore Generale di Qantas. Per questo motivo, a bordo vi erano anche alcuni ricercatori universitari, lì proprio per analizzare il sonno e l’alimentazione dei passeggeri, valutando il loro livello di melatonina. Aiutati con l’illuminazione, con l’esercizio fisico, con la caffeina e con un pasto speziato, i passeggeri sono stati chiamati a restare svegli fino a quando a Sydney è calata la notte, e a non utilizzare alcuno schermo: dopo sei ore dal decollo, è stato servito loro un pasto a base di carboidrati. I piloti, dal canto loro, sono stati tenuti sotto controllo mediante sensori che misuravano la loro prontezza di riflessi e la loro attività cerebrale.

Fonte: Facebook

Il prossimo test andrà in scena a novembre, questa volta nella tratta Londra – Sydney. Seguirà una terza prova, ancora da New York alla capitale australiana. Una volta terminati i test, Qantas potrà pensare di inserire questi voli da record nei suoi programmi di viaggio. L’obiettivo? Operare voli diretti da Sydney, Melbourne e Brisbane a New York e Londra, entro il 2022. Attualmente, l’unica tratta diretta tra l’Australia e l’Europa è quella tra Perth e Londra: 17 ore di volo a coprire 14.500 chilometri.

E voi? Lo prenotereste un volo di venti ore?

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