Volo cancellato o in ritardo? Ecco cosa fare

Vi è mai capitato di trovarvi in aeroporto, pronti per partire verso una tanta sognata meta, e di sbarrare gli occhi dinnanzi al temutissimo avviso “volo cancellato“? Rabbia e delusione a parte, è importante conoscere i diritti del passeggero in caso di cancellazione del volo. Diritti che riguardano i voli intercontinentali, certo, ma anche i voli aerei low cost. Ed è in questo senso, che conoscere servizi come Flighright è fondamentale.

Perché ottenere il rimborso di un biglietto aereo non utilizzato è possibile. E, allo stesso modo, anche richiedere il rimborso del biglietto aereo per un ritardo della compagnia lo è. Senza contare la possibilità di richiedere un risarcimento economico. Anzi, come Flightright insegna, è un diritto di ciascun viaggiatore che – quando viene colpito da un disservizio – si trova ad avere a che fare con una perdita di tempo e (soprattutto) con una perdita economica.

Volo cancellato: i diritti del passeggero

Il regolamento UE, in materia di diritti del passeggero, è ben chiaro: in caso di volo cancellato, il viaggiatore ha diritto a ricevere assistenza a terra e un rimborso da parte della compagnia aerea.

Lo afferma l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), che spiega come il rimborso del biglietto aereo possa essere applicato in caso venga cancellato un qualsiasi volo (di linea, charter) in partenza da un aeroporto dell’Unione Europea oppure in partenza da un aeroporto situato in un Paese non comunitario, con destinazione un aeroporto comunitario, solo qualora la compagnia aerea sia comunitaria e salvo cha non siano già stati erogati i benefici previsti dalla normativa locale.

Per ottenere il rimborso del biglietto aereo a seguito di un volo cancellato, è necessario: possedere un biglietto aereo, avere una prenotazione confermata, essersi presentato al check-in entro i tempi previsti. Se soddisfa tali requisiti, è possibile esercitare i diritti del passeggero.

E, dunque, è possibile farsi rimborsare il biglietto aereo o pretendere di essere imbarcato su un volo alternativo (il prima possibile, o in una data successiva più conveniente), e si ha diritto a ricevere assistenza in aeroporto, pasti e bevande in relazione alla durata dell’attesa (obbligatorie quando questa supera le due ore), eventuale sistemazione in albergo, trasferimento dall’aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa due chiamate telefoniche o messaggi via telefono, fax o posta elettronica.

Infine, il risarcimento economico: 250 euro per distanze chilometriche inferiori ai 1500 km, 400 euro tra i 1500 e 3500 km, 600 euro sopra i 3500 km. Questo, a patto che il passeggero non sia stato informato della cancellazione del volo prima del quattordicesimo giorno antecedente la data di partenza. Il risarcimento, che riguarda anche i biglietti aerei economici, può essere richiesto fino a tre anni dopo il disservizio.

Cosa succede in caso di ritardo

E se invesse il volo non fosse stato cancellato, ma in ritardo? Come per la cancellazione, è innanzitutto necessario – per far valere i propri diritti – farsi comunicare dalla compagnia aerea per iscritto i motivi del ritardo e conservare scontrini e ricevute (ad esempio dei pasti consumati in aeroporto). Il rimborso economico – che anche in questo caso ha un ammontare compreso tra i 250 e i 600 euro – è dovuto in caso il ritardo superi le tre ore.

Allo stesso modo, i diritti del passeggero riguardano i casi di overbooking. Mentre non è possibile richiedere il risarcimento economico in caso il volo venga cancellato o ritardato a casa di uno sciopero, di maltempo o di gravi rischi per la sicurezza dei passeggeri.

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