voli cancellati per covid

Voli cancellati per Covid? Nell’ultimo anno, molti hanno avuto a che fare con la fastidiosa questione. E, oltre al dispiacere per non aver potuto intraprendere un viaggio tanto desiderato, i viaggiatori si sono trovati alle prese con la questione rimborsi: mi spetta un voucher, oppure un rimborso in denaro?

Una prima risposta la dà l’art. 88 bis decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18 (“Misure di potenziamento del Servizio sanitario nazionale e di sostegno economico per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. Proroga dei termini per l’adozione di decreti legislativi”), poi tradotto nella Legge n. 27 del 24/04/2020 e modificato dall’art. 182 della Legge di conversione 17 luglio 2020, n. 77. Tutto dipende però da quanto la cancellazione è avvenuta.

Voli cancellati per covid prima del 30 settembre 2020

La norma di riferimento per i voli cancellati per Covid è dunque l’art.182. Questo, per i voli cancellati o per le rinunce di partenza tra l’11 marzo e il 30 settembre 2020. Se il periodo di interesse è questo, l’articolo prevede per le compagnie aeree il diritto di emettere voucher validi 18 mesi (con valore pari al prezzo d’acquisto del biglietto). Se non utilizzato, il viaggiatore può però chiedere il rimborso del voucher in denaro.

Voli cancellati per covid dopo il 30 settembre 2020

Le cose cambiano per i voli cancellati per Covid dopo il 30 settembre 2020. Per quelle casistiche, la norma di riferimento è invec il Regolamento CE n. 261/04 che stabilisce per il passeggero il diritto di chiedere subito il rimborso in denaro.

Il viaggiatore che si vede cancellare il volo, dunque, può chiedere il rimborso entro sette giorni del prezzo pieno del biglietto, allo stesso prezzo al quale è stato acquistato, per la o le parti di viaggio non effettuate e per la o le parti di viaggio già effettuate se il volo in questione è divenuto inutile rispetto al programma di viaggio iniziale del passeggero. Il diritto al rimborso, peraltro, vale anche qualora il viaggiatore fosse costretto ad annullare il viaggio per effetto delle disposizioni anti-Covid. Un aspetto ribadito anche dall’Enac che, con una nota, ha imposto alle compagnie l’obbligo di rimborsare i passeggeri con voli programmati sugli aeroporti situati in queste zone, che, per motivi indipendenti dalla loro volontà, non possono usufruire del volo.


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