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Thailandia del Nord: cosa vedere a Chiang Rai, Chiang Mai e Sukhothai

Itinerario di una settimana nel Nord della Thailandia: consigli su hotel, trasporti e posti da visitare.

Siete mai stati in Thailandia? Se vi state dirigendo a nord, dimenticatevi tutto quello che avevate imparato fino a quel momento!

 

È proprio quella la sensazione che ho avuto una volta arrivato a Chiang Rai da Bangkok. Nessun pressing da parte dei venditori, nessuna persona che ti grida “massaaaaage” passando vicino ai centri massaggi. È una Thailandia più timida, disinteressata, meno turistica e meno invadente, rispetto ai ritmi di una Phuket qualsiasi.

Adesso vi spiego il mio itinerario di viaggio di una settimana nel nord della Thailandia: due giorni a Chiang Rai, tre a Chiang Mai e due a Sukhothai. Ovviamente non prendetelo come una Bibbia, ognuno di noi ha le proprie esigenze e priorità. Potreste fare molto meglio di me, sicuramente. Vi racconto la mia esperienza!

COSA VEDERE A CHIANG RAI

COME ARRIVARE.

Chiang Rai si trova a 800 km da Bangkok e ci sono due modi per raggiungerla, a secondo del tempo che avete a vostra disposizione. Via bus o via aerea ed in entrambi i casi i prezzi saranno più che abbordabili.

  • Via bus. Nel caso in cui voi voleste spendere il meno possibile la soluzione bus resta quella più accreditata. Arriverete in 11 ore (più varie ed eventuali) e la corsa potrà costarvi al massimo 930 baht (1 euro = 36 baht, quindi più o meno 20 euro) nel caso in cui decidiate di scegliere il bus VIP con aria condizionata e toilette. Altrimenti si scende di prezzo. Da non escludere il bus notturno che da Bangkok parte attorno alle 20.20 da Mo Chit Station, al capolinea, a pochi minuti dal famoso mercato del Chatuchak.

Il consiglio è quello di prendere la BTS e recarsi qualche giorno prima alla stazione dei bus così da poter constatare di persona orari, bus e disponibilità ticket. In quasi tutti i bus che ho preso erano compresi snack e una bevanda. Davvero top, considerando i prezzi! Li ho trovato tutti molto puliti e qualcuno abbastanza malconcio, ma mai “disastrato” o che mi potesse dare l’impressione di essere ad un passo dalla rottamazione. In alcuni addirittura i sedili si possono reclinare quasi a 180 gradi! (Mi è capitato sulla tratta Chiang Rai – Chiang Mai)

  • Via aerea.  Dagli aeroporti di Bangkok (Suvarnabhumi e Don Mueang) a quello di Chiang Rai volano circa sedici voli al giorno. Le compagnie che operano questa tratta sono: AirAsia, Nok Air, Bangkok Airways, Smile e Lion, per un volo di 1 ora e venti minuti, a prezzi davvero ottimi. Ad esempio in questo momento simulando un sola andata per Chiang Rai per domani il prezzo supera di poco i 30 euro con Air Asia, una delle mie compagnie preferite per volare in Asia.

DOVE ALLOGGIARE.

Ho preso una guest house per un pugno di euro (7 per la precisione, qui la foto) a pochi passi dalla Clock Tower, il punto di riferimento di Chiang Rai. Avevo tutto l’indispensabile, tranne il Wi-Fi in camera.

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Consiglio.

A seconda delle vostre esigenze controllate se:

  1. Il Wi-Fi si trova soltanto nelle aree comuni
  2. La stanza ha ventilatore o aria condizionata
  3. È presente l’acqua calda

Per il resto avrete tutto a portata di mano. La mia filosofia è “tanto ci devo solo dormire”. Avrete un sacco di lavanderie che a 30 baht al chilo (meno di 1 euro) vi potranno lavare i vostri indumenti. Se volete essere più comodi alloggiate però nella zona Night Bazar. Siete vicini alla stazione dei bus e al centro nevralgico della vita di Chiang Rai. La sera il mercato notturno è dalle 19 alle 22 e potrete sbizzarrirvi tra bancarelle dello shopping, ristoranti ed una piazzetta interamente dedicata allo street food, contornato da palchi con rumorose esibizioni dal vivo. Vi divertirete!

COSA VEDERE.

A Chiang Rai per mie esigenze di tempo sono rimasto due giorni. Il primo giorno ho voluto perdermi nelle vie più sperdute della città. Ho scoperto il mercato notturno, Templi nascosti coloratissimi ed addirittura una Moschea. In realtà non mi sono mai perso perché avevo sempre come punto di riferimento la Clock Tower. Fate così anche voi!

Il secondo giorno mi sono organizzato con un tour guidato che mi ha dato la possibilità di vedere:

  1. White Temple
  2. Black House
  3. Monkey Cave
  4. Mea Sai
  5. Golden Triangle
  6. Singha Park

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Tutto questo per una giornata a spasso dal mattino alle 8 fino alle 19 più o meno, dato che per arrivare fino al Triangolo d’oro, lì dove il Mekong segna i confini di Thailandia, Laos e Birmania, ci vogliono praticamente due ore di strada. Il prezzo del tour si aggira attorno ai 1000 baht (ma contrattando potrete scendere anche di 2/300 baht) e potete prenotarlo in qualsiasi agenzia o direttamente nel posto dove alloggiate.

C’era anche la possibilità di vedere il villaggio delle donne giraffa (ad un prezzo di 300 baht) ma mi sono rifiutato, perché gli zoo umani non li tollero e questa sorta di sfruttamento camuffato da turismo mi fa alquanto ribrezzo, così come vale la stessa cosa per i vari Zoo, Tiger Temple ed escursioni sulle spalle di elefanti drogati e maltrattati.

COSA VEDERE A CHIANG MAI.

COME ARRIVARE.

  • Via bus. Scendendo da Chiang Rai scegliete Green Bus, comprando il ticket direttamente alla stazione. Tragitto 4 ore, prezzo attorno ai 4 euro, con aria condizionata, bevanda e snack inclusi.

DOVE ALLOGGIARE.

Anche qui valgono gli stessi consigli dati in precedenza. A seconda delle vostre esigenze date priorità ad aria condizionata (o ventilatore?), Wi-Fi in camera (o in zone comuni?), acqua calda, piscina o no? Comunque sia anche qui troverete ottimi prezzi. Io avevo alloggiato a dieci minuti di passeggiata dal Night Bazar (qui la foto con il nome). Chiang Mai è molto facile da girare, anche in scooter. Per questo vi consiglio di affittarlo per i vostri spostamenti senza dovervi per forza far spennare dai vari taxi o tuk tuk. I prezzi vanno dai 100 ai 250 baht al giorno (dai 3 ai 6 euro).

Quindi ricapitolando:

  1. Alloggiare zona Night Bazar (bancarelle, shopping e ristoranti)
  2. Affittare uno scooter per gli spostamenti

COSA VEDERE.

Vagabondando con lo scooter avrete occasione di spostarvi e vedere numerosi templi lungo la strada, locali lungo il fiume oppure spostandovi verso la montagna potrete organizzare escursioni su punti panoramici o giornate di trekking.

Chiang Mai è anche però il luogo dove si trovano decine di camp e centri di riabilitazione per gli elefanti.  Io mi sono affidato a Elephant Jungle Sanctuary, un’organizzazione con ben sei centri. Nessuna trekking sulla schiena dei poveri elefanti, né disegni fatti impugnando un pennarello con la proboscide e nemmeno partite di pallone tra i poveri animali. Finalmente una maniera di fare turismo eco-sostenibile senza che i poveri animali siano sfruttati.

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È stata un’esperienza fantastica che consiglio assolutamente. È la prima volta che mi sento così a contatto con la natura, così libero e così fragile al punto di emozionarmi per una carezza ad uno dei baby elefantini che si avvicinano a me per “rubarmi” una banana dalle mani. Sarete a contatto con loro, imparerete come preparare il cibo per loro, come dargli da mangiare e soprattutto vi butterete sotto le cascate con loro, dopo un bel bagno fangoso.

Ma forse, è meglio far parlare le foto!

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COSA VEDERE A SUKHOTHAI

COME ARRIVARE. 

Da Chiang Mai a Sukhothai cinque ore di viaggio, con uno dei bus più comodi che abbia mai usato, quello dei famosi sedili reclinabili quasi a 180 gradi. 207 baht, più o meno 5 euro. Paradossalmente ho pagato lo stesso prezzo per raggiungere la stazione dei bus dal mio hotel, distanti 15 min.

DOVE ALLOGGIARE.

Ho alloggiato in una guesthouse a cinquanta metri dalla stazione dei bus, che non vi consiglio per niente. Le stanze calde come dei forni, i materassi duri come cemento, sciacquone inesistente e acqua fredda. Mannaggia a me, questa volta ho ciccato! (Ruengsrisiri Guesthouse – qui la foto). Ho fatto questa scelta per comodità e per la vicinanza alla stazione. Mi sarei mosso in scooter, sia per arrivare al centro città (a pochissimi minuti dalla stazione dei bus) sia per raggiungere l’Historical Park, che tra l’altro è a 14 chilometri, caratterizzati da un’unica strada, sempre dritta. Le indicazioni sulle strade sono impeccabili ed è facilissimo arrivarci. Quindi consiglio numero uno: affittare uno scooter, in modo da poterlo usare anche all’interno del sito storico di Sukhothai, in maniera da potervi muovere più veloce.

COSA VEDERE.

Questa è la mappa del sito storico di Sukhothai e quelli cerchiati sono i posti che mi hanno davvero rubato il cuore.

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L’entrata costa 120 baht, mentre per il Wat Si Chum che si trova a cinque minuti di scooter sono altri 100, ma la vista del Buddha seduto non ha assolutamente prezzo. Guardate la foto, che ne pensate?

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Se poi, le giornate a Sukhothai si fanno troppo afose fate come me: cercate una piscina!

Dopo la mattinata passata all’historical Park (andateci presto, magari già per le 7 perché il caldo dopo diventa davvero infernale), ho deciso di gironzolare alla ricerca di una piscina. Ho trovato questa! Mi trovo alla Sabaidee House, dove con 30 baht hai ingresso e bottiglia d’acqua in omaggio!

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Se dopo questo splendido tour del Nord della Thailandia vorrete tornare a Bangkok, sappiate che con 300 baht da Sukhothai esiste un pullman che in 6 ore vi porta nuovamente nella capitale. Aria condizionata, bagno per i biglietti VIP, snack e sosta con pranzo compreso. Arriverete alla stazione dei bus vicino a Mo Chit, proprio da lì dove teoricamente sarete partiti, a pochi minuti dalla BTS!

Se invece tra Sukhothai e Bangkok volete fare uno stop a Lop Buri, in questo articolo i consigli di Andrea!

Se questo itinerario di viaggio di una settimana vi è piaciuto, fatelo girare tra i vostri amici!