Dimentica lo stress della vita quotidiana con un weekend di trattamenti benesseremassaggi rigeneranti, percorsi hammam, terme, spa e tanti momenti di relax. Un sogno vero? In una società frenetica e sempre in movimento, trovare del tempo per rilassarsi e dimenticare lo stress quotidiano può essere davvero una mission impossible. Quello che vogliamo proporvi è un tour italiano tra le bellezze sconosciute e più nascoste, qualcosa di autentico e inconsueto che a volte può essere scoperto anche con una fuga di pochi giorni grazie alle proposte Smartbox a scelta tra relax, avventura, romanticismo e veri e propri viaggi gourmet.

Del resto, esiste qualcosa di più magico che un pomeriggio di relax alle terme, circondati dalla natura e con un tetto di nuvole e di sole? Probabilmente no. Senza contare che, spesso, questi luoghi nascosti dalla vegetazione sono come piccoli Eden incantati.

Stabilimenti a parte, in Italia esistono moltissime terme libere e i turisti di tutto il mondo ne vanno pazzi.

Quali sono tra loro le più belle? Noi ve ne consigliamo dieci.

Pozza di Leonardo da Vinci, Bormio (Sondrio)

foto siviaggia.it

Sebbene Bormio sia celebre per i suoi stabilimenti termali super organizzati, e per gli efficaci trattamenti che qui si possono prenotare, in assenza di patologie noi vi consigliamo un piccolo gioiellino: è la Pozza di Leonardo da Vinci, suggestiva piscina naturale nascosta in un bosco e raggiungibile solamente a piedi. Farete un po’ di fatica durante il cammino, ma una volta giunti a destinazione il panorama mozzafiato in cui la piscina è immersa vi ripagherà.

Cascate del Mulino, Saturnia (Grosseto)

Non si può parlare di terme libere in Italia senza nominare le Cascate del Mulino. Se vi trovate in Toscana, nella zona di Grosseto, perdervele sarebbe un grosso errore: non per niente, della Maremma sono l’attrazione più visitata. Cos’hanno di speciale? Tutto. La natura, le cascatelle, le acque sulfureee: persino il New York Times, il The Guardian, la Lonely Planet e l’Huffington Post ne hanno parlato. Immergetevi nelle loro acque a 37.5°, spalmatevi i fanghi e godetevi tutta la bellezza del luogo: non ve ne pentirete!

Bagni San Filippo, Castiglione d’Orcia (Siena)

Sempre in Toscana, meno famose delle Cascate del Mulino ma ugualmente straordinarie, le terme di San Filippo (anche queste completamente gratuite, e accessibili ogni giorno e ad ogni ora) hanno acque idrominerali caldissime. A renderle uniche è però la cosiddetta “Balena Bianca”, un monolite bianco gigantesco formatosi grazie all’accumulo di calcare proveniente dalla cascatella d’acqua termale che si getta nel Fosso Bianco. Il risultato? Un paesaggio quasi surreale.

Terme libere di Petriolo, Monticiano (Siena)

siena-agriturismo.it

Un’altra famosissima sorgente termale della Toscana è quella di Petriolo. Immersa nella Valle dell’Ombrone, e incastonata tra i comuni di Monticiano e Civitella Paganico, persino Cicerone, Papa Pio II, i Medici e i Gonzaga la frequentavano. Sono lontane dal caos e dalle rotte turistiche, queste terme, e sono circondate da una natura selvaggia che le rende ancor più belle. Di giorno o di sera, meritano decisamente una visita.

Terme del Bullicame, Viterbo

Sono talmente belle, le Terme del Bullicame, che persino Dante nella Divina Commedia le cita. Qui l’acqua sgorga ad una temperatura di 58°, è ricchissima di oligo-elementi e pare che per la pelle faccia benissimo, tanto da essere impiegata per il trattamento di patologie dermatologiche. Ciò che fa di queste terme (che sono gratuite, e aperte fino alle 18.00 in estate e fino alle 17.00 in inverno) un vero e proprio unicum, però, è la possibilità di compiere il percorso frigidarium-calidarium in genere possibile solo nelle strutture a pagamento: basta passare dalla piscina tonda dove sgorga l’acqua sorgiva a quella rettangolare, dove la temperatura è invece decisamente più bassa.

Grotta delle Ninfe, Cerchiara (Cosenza)

In Calabria, nel paesino di Cechiara, ci sono quelle che – per noi – sono di gran lunga tra le terme gratutite più belle d’Italia. Stiamo parlando della Grotta delle Ninfe, una piscina naturale straordinariamente incastonata tra due rocce imponenti che formano un canyon. L’acqua della sorgente ha una temperatura di 30° ed è perfetta per chi soffre di acne, eczemi e artopatie. Ma ad essere davvera suggestiva è la cornice naturale in cui la piscina si trova: secondo la leggenda, si nascondeva qui il talamo della dea Calipso.

Sorgente termale di Sorgeto, isola d’Ischia (Napoli)

Se c’è un luogo in cui Madre Natura si è davvero superata, quella è l’isola d’Ischia. Ed è proprio qui che si trovano delle terme uniche: Sorgeto, più che una piscina, è un vero e proprio parco termale a cielo aperto, la cui acqua risale dal fondale marino (ma attenzione: con la bassa marea si rischia l’ustione, dal momento che la sua temperatura può raggiungere i 90°!). Per raggiungerle si arriva dal mare, oppure si scendono i 200 scalini di pietra incandescente: basti pensare che, in una delle sue vasche, gli abitanti dell’isola ancora oggi cucinano uova, patate e frutti di mare ricordando un’antica tradizione.

Terme libere di Vulcano, Isola di Vulcano (Messina)

foto Sandro Mastrucci

Raggiungibile in aliscafo o in traghetto da Milazzo, Vulcano ospita terme libere semplicissime da trovare date le dimensioni ridottissime dell’isola. Una volta giunti a destinazione, il paesaggio è quasi surreale: le cavità scavate nella sabbia e nel fango permettono di sottoporsi gratuitamente a trattamenti di antroterapia (quello speciale trattamento termale che consiste nella permanenza in luoghi che – caldi o freddi, secchi o umidi – hanno microclimi particolari). Non sono, in realtà, terme gratuite: per entrarvi si pagano 3 euro. Ma ve lo assicuriamo: ne vale la pena, con tutte quelle pozze, le stufe e le fumarole.

Specchio di Venere, Pantelleria (Trapani)

foto pantelleria.sicilia.it

Già di per sé, Pantelleria è un luogo straordinario. Ma il suo lago di Venere è un piccolo paradiso nel paradiso, che non ha immissari ed è alimentato solo dall’acqua piovana e dalle polle termali. Lungo meno di un chilometro e largo mezzo, è decisamente un luogo da vedere: sorge laddove un tempo si trovava una caldera vulcanica, ed è oggi ricco di sorgenti d’acqua iper-termale (la cui temperatura è compresa tra i 50° e i 60°) e di un fango nero-verdastro che è un efficacissimo scrub naturale.

Polle del Crimiso, Castellammare del Golfo (Trapani)

Poco lontano dallo stabilimento termale di Castellammare del Golfo, le Polle del Crimiso (che poi altri non sono che i bagni liberi di Segesta) sono immerse nella campagna siciliana e sono intrise di leggenda. Tra canneti e tamerici, tra il travertino rosa e quel fiume che crea suggestive anse, si dice che la divinità fluviale Krimisòs abbia riscaldato queste acque per soccorrere la ninfa Egesta fermatasi per riposare sulle sue sponde, dopo la drammatica fuga da Troia. La Ninfa divenne in seguito sua sposa, e diede così il nome alla città di Segesta. Leggenda a parte, vi diamo un consiglio: armatevi di torce e veniteci di notte. Vivrete un’esperienza indimenticabile.

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