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Stoccolma: la bellezza dei parchi svedesi

Lucrezia ci racconta Stoccolma

I PARCHI DI STOCCOLMA

Da quando è tornato il sole, l’aria profuma d’estate, di tramonti aranciati, di ristoranti e di bar pieni di persone, di caffè e di calore. Tutto questo fa venir voglia di uscire di casa, di non tornare, di non stare tra quattro mura. Da quando è tornato il sole non riesco a non uscire, a rinchiudermi in palestra, fare la sauna o andare a scrivere in qualche caffè. Stoccolma in questo periodo dell’anno è ancora più bella, a volte penso che sono qui a fare l’ennesima esperienza di vita e mi chiedo quando inizierò veramente a crearmi qualcosa ma poi mi guardo intorno e penso a quanto sia meravigliosa la vita che mi sta offrendo tutto questo spettacolo, i laghi azzurri contornati dal verde dei boschi, cerbiatti e lepri che mi passano accanto quando vado a fare trekking nella foresta, i colori sgargianti dei palazzi e dei tulipani. Penso che questo lungo viaggio, come i viaggi precedenti, mi aiuteranno a diventare la persona che sono, ad avere sempre più forza e grinta.

 

Il lago di Hagaparken

 

HAGAPARKEN

Fuori l’aria profuma di buono, gli uccellini cantano ininterrottamente anche perché il sole ormai va a dormire verso le undici di sera per poi tornare in carica alle tre e mezza del mattino. L’energia che tutto questo mi mette in corpo la sto utilizzando per godermi la città al meglio. In questi giorni sono andata spesso ad Hagaparken, un parco che si trova vicino il centro di Stoccolma ed è una riserva naturale che ospita una delle residenze reali estive. È presente un grande lago con intorno boschi e sentieri per gli amanti del trekking e della corsa. Oggi tra questi alberi ho trovato un posticino tutto per me, su una pietra ricoperta di muschio e il sole che mi scaldava la schiena. Ho letto un libro mentre ascoltavo il cinguettare degli uccelli e il vento tra le foglie. Il pontile è altrettanto bello, l’acqua si è sghiacciata e con i giochi di luce si creano diverse sfumature di colore tra le onde.

 

Hagaparken si risveglia

 

Non sono ancora pronta per farmi un bagno ma sono stata in kayak qualche giorno fa e sinceramente è uno sport che mi fa impazzire, mi sono sentita un po’ Pocahontas anche se inizialmente avevo qualche problema a cambiare direzione con i remi e andavo a sbattere in continuazione sulla riva. Dopo circa una mezz’oretta ho preso manualità e mi sono goduta il sole a picco sull’acqua, le anatre e i cigni nelle vicinanze e anche qualche spruzzo di acqua fresca, che ristorava piacevolmente.

 

 

Fjarilshuset (Butterfly House) a Stoccolma

Sempre nel parco e sempre in questi giorni sono andata a visitare l’osservatorio delle farfalle e l’acquario. È stata una visita gradevole, la riproduzione della foresta tropicale mi è piaciuta molto e anche alcuni animali/insetti presenti in alcune teche. L’acquario, carino, aveva solo poche specie di pesci tra cui anche qualche squalo, molti erano squaletti della barriera corallina, molto belli con il corpo affusolato e argenteo e una pennellata di nero sulla pinna. È uno dei posti più costosi da visitare ma ne vale la pena soprattutto se si hanno bambini, ho incrociato diverse farfalle colorate, con i bimbi che correndo, cercavano di prenderle.

 

Foresta tropicale
Butterfly effect

Questo parco è qualcosa di magico, la sera nel silenzio del bosco si possono vedere le casette di legno illuminate da piccole lanterne che rendono il paesaggio fiabesco. Adoro venire a rifugiarmi qui quando voglio dedicare un po’ di tempo a me stessa.

LucreziaB.