Ryanair taglia 3000 posti, metà dei voli in estate saranno cancellati


A causa della crisi mondiale da coronavirus Ryanair licenzierà 3000 dipendenti, circa il 15% dei 19.000 totali.

Licenziamenti per 3000 piloti e assistenti di volo

I tagli partiranno dal prossimo Luglio e colpiranno piloti e assistenti di volo, mentre per gli altri ci saranno stipendi ribassati del 20%

Diverse basi in Europa verranno chiuse e lo stesso ad O’Leary taglierà il suo stipendio del 50%: “Ci vorranno almeno due anni per tornare alla normalità e la domanda non riprenderà prima dell’estate 2022 e lo stesso sarà per i prezzi dei biglietti aerei”.

Ma Ryanair non sarà la sola: altri 12 mila posti saranno tagliati da British Airways, Vueling e Iberia.

In Estate voleranno il 50% degli aerei

Tra Aprile, Maggio e Giugno Ryanair opererà meno dell’1% dei voli che inizialmente erano programmati quindi ciò significa che quasi tutti gli aerei della compagnia irlandese rimarranno a terra fino a Luglio, mentre in estate voleranno soltanto la metà dei voli programmati.

Aspettatevi altre cancellazioni sui voli che avete già prenotato per l’Estate.

Rispettato all’anno scorso ciò conta un decremento di 150mila passeggeri, che si traduce in una perdita di 100 milioni di euro in soli tre mesi.

Ryanair mesi fa aveva annunciato 30 nuove rotte per l’estate 2020, con prezzi che partivano da 14,99 euro: da Milano Bergamo si erano aggiunti i voli verso AgadirMarsiglia e Tblisi, in Georgia oltre al potenziamente su 11 rotte già servite come Londra Stansted e Lisbona.

Da Milano Malpensa la novità dell’estate era il diretto per Manchester, mentre da Alghero le novità assolute erano i collegamenti con Marsiglia e Katowice, in Polonia e il ritorno per Girona, in Spagna.

Da Bologna era in programma il nuovo volo per l’isola greca di Cefalonia, e poi Fuerteventura, Katowice, Kutaisi (Georgia), Santander, Tel Aviv e Trapani.

Le altre nuove rotte includevano voli da Palermo, Catania, Pisa, Cagliari, Brindisi, Bari, Treviso, Trieste e Verona.

Volare nel 2021

Da qui a Marzo 2021 la compagnia prevede di far volare meno di 100 milioni passeggeri e lo stesso porterà ad un rallentamento sulla richiesta di nuovi aerei: stoppato l’ordine che prevedeva la consegna di nuovi Boeing.