Tra tutte le città del mondo, ce n’è una che ha un fascino davvero straordinario: è Roma, e ce la invidiano un po’ tutti. A testimonianza di tutta la sua grandezza, e del glorioso passato dall’Impero Romano, vi sono oggi i suoi monumenti. Che, imponenti e straordinari, sono sopravvissuti ad oltre 2000 anni di guerre, incendi e – sì – anche di atti vandalici.

Ma vi siete mai chiesti come sarebbere Roma, se quegli stessi monumenti venissero restaurati? Se non mostrassero i segni del tempo, e delle varie vicissitudini che hanno più e più volte toccato la città? A compiere l’originale esperimento è stato il team di Bored Panda, che ha messo a confronto i principali monumenti come sono ora, e come sarebbero se venissero ristrutturati. Il risultato? Giudicatelo voi.

Foto: Bored Panda

L’originale operazione non poteva che cominciare dal Colosseo, che di Roma è il simbolo. Originariamente si pensa accogliesse tra le 50 e le 80mila persone, che qui accorrevano per veder combattere i gladiatori, per assistere alle battaglie navali, a spettacoli di stampo mitologico ma anche ad esecuzioni e combattimenti tra animali. Oggi della città è il monumento più noto e più visitato, sebbene sia stato danneggiato nel tempo da terremoti e razzie.

Tuttavia, i risultati più incredibili Bored Panda li ho ottenuti ricostruendo digitalmente l’aspetto di monumenti di cui oggi rimangono “solo” le rovine, che difficilmente riescono a dar l’idea di come l’aspetto originario fosse: i Fori Imperiali, il Circo Massimo.

Circo Massimo

I primi sono in realtà una piazza rettangolare circondata dalla rovine di numerosi edifici governativi: al culmine della gloria dell’Impero era sede di discorsi pubblici, processi e lotte tra gladiatori, oltre a fare da centro commerciale. Il Circo Massimo era invece dedicato alle corse di cavalli, era lungo 621 metri e largo 118 e poteva accogliere 150mila persone. Oggi, è un bel parco pubblico.

Foto: Bored Panda

Un altro sito oggetto dell’esperimento è stato lo Stadio di Dominiziano, il primo esempio di stadio in muratura dell’antichità greco-romana riservato a competizioni atletiche, su cui oggi sorge Piazza Navona.

Piazza Navona

E poi il Tempio di Saturno e il Mausoleo di Adriano che – noto come Castel Sant’Angelo e commissionato dall’imperatore Adriano come luogo di riposo per lui e per la sua  famiglia – è oggi un museo.

Tempio di Saturno
Castel Sant’Angelo

Infine, i templi: il Tempio di Saturno, il Tempio di Venere e Roma (che si pensa sia stato distrutto da un terremoto nel IX secolo, e su cui è stata poi costruita una chiesa), il Tempio dei Dioscuri (o Tempio di Castore e Polluce, costruito per commemorare il trionfo nella Battaglia del Lago Regillo). E così via, a ridare ai monumenti romani l’aspetto d’un tempo. In un affascinante gioco tra ciò che era e ciò che è.

Tempio di Venere

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