Avresti mai pensato di poter volare accanto ad un… cavallo? Sembra incredibile, ma è quanto è successo ai passeggeri di un volo American Airlines partito da Chicago e diretto ad Omaha (Nebraska).

Le immagini hanno fatto il giro del web: al banco del check-in, una signora si è presentata con un pony davanti agli sguardi increduli e meravigliati degli altri viaggiatori. E, con quello stesso pony, è poi salita a bordo dell’aereo. L’animale, dolcissimo e silenzioso, stava dinnanzi il sedile della sua padrona (un normalissimo posto in Economy, lato corridoio). E tutti, equipaggio e passeggeri, ne erano incuriositi: chi lo ha accarezzato, chi si è voluto scattare un selfie insieme a quel passeggero così insolito. Flirty, questo il nome del pony, non ha però battuto ciglio: ha volato tranquillo, ha schiacciato qualche pisolino, si è lasciato accarezzare e non ha sofferto le turbolenze neanche un po’.

Ma perché può capitare di trovarsi un animale a bordo di un aereo, sia questo un cavallino oppure un cane? La risposta sta nella loro definizione: si parla infatti di “animali di supporto emotivo”. Ammessi a bordo da numerose compagnie, sono animali che – con la loro presenza – fanno stare meglio le persone. Può chiedere di imbarcarsi col suo animale un militare o un veterano, chi è affetto da depressione e chi ha problemi di salute mentale, chi soffre di PTSD e disordini psicotici, gli autistici e chi ha la sindrome di Asperger. Ovviamente, è necessario farne preventiva richiesta alla compagnia aerea e presentare l’autorizzazione di uno psicologo (oppure di uno psichiatra, di un operatore sociale clinico autorizzato o di un medico che abbia in cura il passeggero per il suo disturbo mentale o emotivo specifico) avendo cura di rispettare le regole del vettore.

In genere le compagnie ammettono a bordo cani e gatti, ma alcune sono decisamente restrittive: chi vola con la Norwegian, ad esempio, può portare con sé un cane da supporto emozionale solamente se questo ha ricevuto un addestramento specifico e la certificazione di un ente di accreditamento per i cani da assistenza riconosciuta in tutto il mondo. Ma ci sono anche compagnie dalla politica ben più inclusiva, come appunto American Airlines. Ecco dunque che, quando si vola, può capitare di trovarsi accanto un vicino davvero speciale. Che magari all’inizio un po’ stranirà, ma che saprà come farsi amare anche da chi non è il suo padrone.

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