Il volo AF703 del Boeing 777 era decollato dalla Costa d’Avorio per atterrare il mattino dopo a a Parigi. 

 

LA SCOPERTA DEL CADAVERE NEL CARRELLO.

Mentre lo staff tecnico dell’aeroporto Charles de Gaulle stava facendo una ricognizione di routine sull’aereo Air France ha notato qualcosa di strano nel vano del carrello. Da qui la terribile scoperta: un cadavere di un bambino, assiderato, quasi irriconoscibile dopo aver “viaggiato” per tutto quel tempo a -50 gradi e 10.000 metri d’altitudine. «Dovrebbe avere intorno ai dieci anni», hanno detto le autorità.

Un bambino che inseguiva l’unica possibilità di felicità che gli era stata data: scappare di nascosto.


IL TWEET DI AIR FRANCE.

“Oltre la tragedia umana, quello che è successo indica una grave violazione della sicurezza nell’aeroporto di Abidjan”, dicono i responsabili della sicurezza aeroportuale ivoriana, mentre Air France in un tweet comunica la morte di un «passeggero clandestino» senza precisarne l’età e si rammarica per il «dramma umano».

 


Come spiega La Repubblica “sapete cosa succede quando si é a 4mila metri? È come respirare in una busta di patatine, a 5mila inizi a non riuscire bene a muoverti, a 8 mila come dicono gli alpinisti é come correre su un tapis roulant al massimo e respirare solo tramite una cannuccia. Poi  arriva un ictus e il cuore si spacca. Oltre i 42 gradi sotto zero il corpo non riesce più a termoregolarsi così cerca di scaricare tutto il suo calore, arrivano febbre, sudorazione poi convulsioni, svenimento”

UN SOGNO CHIAMATO EUROPA.

Non aveva con sé documenti o lettere, per adesso la sua età e il nome sono sconosciuti e forse lo resteranno per sempre. Il bambino è morto per il freddo e per la mancanza di ossigeno, come tanti adolescenti (e qualche adulto) prima di lui, cercando di raggiungere l’Europa da clandestino.

 

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