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"Mi licenzio e giro il mondo in bici": la storia di Benedict

Non vive più di sei mesi nello stesso posto: “lavoro sei mesi, metto da parte i soldi necessari per girarmi il mondo gli altri sei mesi”

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Lui è Benedict, ha 36 anni, è americano e sta girando il mondo in bicicletta.

 

“Non credo che sia giusto che un essere umano lavori così tante ore a settimana” dice Benedict che dopo la laurea ha intrapreso esperienze lavorative nell’ambito della pesca, dello sport e poi come guida turistica, in un paesino del Connecticut. Dopo 15 anni ha deciso però di cambiare vita: nessun legame, i suoi bisogni primari si riducono a qualche zaino, ha mollato tutto. Lavoro, casa e auto e non ha più vissuto nello stesso posto per più di sei mesi.

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“Lavoro quel che basta per poi mollare tutto e riprendere il mio giro del mondo in bicicletta”.  La strada è la sua casa e a quanto dice lui, non spende più di 10 dollari al giorno. Con la sua bici ha già solcato migliaia di chilometri in tutti gli Stati Uniti e sul web è conosciuto come “Ultra Romance” e su Instagram è seguito da più di 50 mila utenti, appassionati dalle sue avventure e dalla sua voglia e determinazione nel cambiare la sua vita.

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“La cosa più importante è l’equilibrio con noi stessi. Non possiamo dipendere dal denaro o da una giornata di pioggia”. Benedict ha cambiato vita dopo quindici anni chiuso in ufficio. Non si vergogna a dire che questa esperienza lo ha portato a detestare il lavoro. Racconta che tutto ciò stava diventando per lui soffocante e che quindi ha soltanto dovuto cambiare il modo di vedere le cose e di vivere le sue giornate. Così ha mollato il lavoro, lo stress, le bollette e tutto ciò che lo legava al “vile denaro”. Ha lasciato aperto soltanto il conto in banca, che usa per la compravendita di biciclette che serviranno durante la sua esperienza on the road.

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Si è laureato in storia e antropologia e ha cercato di diventare personal trainer, ma poi ha pensato che tutti questi legami non avrebbero fatto per lui. Lavoro, una fidanzata, una casa, un mutuo e mille spese alle quali pensare. Non era la vita che voleva. E’ diventato simbolo della libertà e una rivisita di appassionati di biciclette l’ha intervistato facendolo erigere a simbolo di questa disciplina. Benedcit ha dichiarato che ama condividere la sua esperienza con tutti coloro che incontra durante il suo “cammino” e che in un anno, ha dormito sotto le stelle soltanto per pochi giorni, mentre le restanti le ha passate in campeggio.

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Quando i giornalisti gli han chiesto “qual è per te il senso della vita?” lui ha risposto “andare in bicicletta e fare campeggio”

Buon giro del mondo Benedict!

Potete seguire le sue avventure su Instagram: @ultraromance

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