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Le truffe ai turisti più comuni in Thailandia

Thailandia, io ti amo davvero tanto, ma come in tutti gli amori, qualcosa che non vada proprio per il verso giusto ci dovrà pur essere.

Tutto il mondo è Paese e anche qui in Thailandia, nonostante sia il Paese del sorriso, esistono brutte persone che adescano turisti con il solo scopo di raggirarli. Le truffe che vengono attuate sono sempre le solite e ho cercato di elencarle in questo articolo.

Come ne parla Andrea sul suo blog, una delle truffe più frequenti in Thailandia è quella del Gran Palace chiuso o della mappa sull’albero.

 

foto Andrea in Thailandia

 

LA TRUFFA DEL GRAN PALACE CHIUSO A BANGKOK

Come dice Andrea nel suo articolo, se camminando per Bangkok vi imbattete in una mappa appesa in bella mostra ad un albero o al pilone della luce, prima di tutto chiedetevi cosa ci stia a fare una cartina proprio lì. Se guardate bene ne vedrete diverse vicino alla Galleria Nazionale e fra Khao San Road e il Palazzo Reale.

Fate una cosa: avvicinatevi alla cartina, iniziate a guardare e indicare monumenti e strade e aspettate pochi istanti. State certi che poco dopo un uomo vi si avvicinerà, e in un inglese sorprendentemente buono, vi chiederà se avete bisogno di indicazioni, se vi siete per caso persi. Sarà “supercordiale”. Vi chiederà da dove venite e, sentendo Italia, sfoggerà qualche parola in italiano, magari il nome di un qualche giocatore famoso o la storia di un amico o parente che lavora a Milano.

Da quel momento in poi siete caduti nel tranello dello sconosciuto. Se accetterete la sua disponibilità e finta cordialità, andrete immediatamente a scoprire i successivi inghippi: le tariffe dei tuk tuk e i negozi di souvenir.

 

TUK TUK A BANGKOK

I tuk tuk sono parcheggiati ovunque e hanno tariffe folli. Con la stessa tariffa chiesta per un percorso di 10 minuti in mezzo al traffico, una volta sono arrivato dal centro città in aeroporto comodamente in taxi con aria condizionata e per ben 45 minuti di tragitto. Legati ai tuk tuk ovviamente ci sono percorsi palesemente allungati che ti obbligano a visitare improbabili negozi di souvenir, gemme preziose (che di prezioso non hanno nulla) o vestiario obbligatorio.

 

 

ABBIGLIAMENTO NEI TEMPLI A BANGKOK

Il dress code in alcuni luoghi di culto si sa è molto rigido (vedi foto) ed è su questo che molti truffatori giocano. Ad esempio di fronte al Palazzo Reale potere trovare negozietti che affittano maglie con spalle coperte e pantaloni lunghi (visto il dress code chiesto per l’entrata) nonostante il fatto che appena superato il primo ingresso del Gran Palace c’è un servizio ufficiale che con un deposito di 200 baht (circa 5 euro) fornisce l’eventuale abbigliamento consono ad entrare. Finita la visita si restituisce quanto preso in prestito e presentando la ricevuta si riprendono i 200 baht (qui per saperne di più). Un’altra truffa famosa tempo fa era quella dei sandali, sempre al Palazzo Reale. Stessa dinamica. Una persona ti dice che con i sandali non si può entrare e ti indirizza all’esterno della struttura in un negozietto che fornisce le calzature adatte a “soli” 300 baht. E il gioco è fatto. Non cascateci.

 

 

TAXI A BANGKOK

Un altro giochino molto frequente è quello dei taxi abusivi o di coloro che si rifiutano di attivare il meter. Fuori dall’aeroporto troverai tante persone che ti chiederanno se desideri un passaggio in taxi per accompagnarti in città, o al tuo hotel. Questa è una truffa conosciuta anche alle forze dell’ordine thailandesi, che stanno cercando (piuttosto invano) di arginare la problematica. Questo corse abusive ti costeranno un occhio della testa, più del doppio rispetto alle tariffe vigenti. Chiedete sempre di attivare il meter quando siete in città e se vi serve un taxi appena usciti dall’hotel, fatelo chiamare direttamente dalla reception. In aeroporto mettetevi in fila per i taxi convenzionati ed ufficiali e non salite sui primi che vi avvicineranno. Anche se per me il metodo più economico e comodo per arrivare in città, rimane sempre la BTS (metro) che vi permetterà di evitare il caotico traffico della capitale (ve ne parlo qui).

 

 

MENU TURISTICO

Un altro raggiro ai danni dei turisti riguarda il menu turistico. In molti ristoranti si applicano supplementi per i turisti e a volte vengono presentati due menu con prezzi completamente diversi ed aumentati per i turisti, come indicato in questo post Facebook di Andrea.

 

 

PREZZO DEI BIGLIETTI DEI TRAGHETTI A BANGKOK

Un’altra genialata creata ad hoc per raggirare i turisti riguarda i biglietti dei traghetti che percorrono le acque del Chao Praya e che permettono di tagliare Bangkok, sia a livello di costi che di tempi, evitando il traffico via terra. Infatti partendo dal molo di Sathorn/Saphan Taksin c’è la possibilità con il Ferry dalla Bandiera Arancione di risalire il fiume toccando diverse fermate importanti, come quelle per il Wat Arun, il Gran Palace e il Wat Pho. Tutto questo per soli 15 baht (leggi qui per saperne di più). Attenzione però, imbarcandovi al ritorno potreste incappare nella truffa. A me è capitato che mi mostrassero un pezzo di cartone alla cassa con scritto “ticket 500 baht, no question”, facendomi andare i nervi a tremila. La soluzione? Procedere ed imbarcarsi comunque e fare il biglietto a bordo, al prezzo iniziale: 15 baht.

 

AFFITTARE UNA MOTO D’ACQUA IN THAILANDIA

Un’altra truffa che mi dicono sia molto in voga ma che a me non è mai capitata è quella delle moto d’acqua incidentate. Dopo essersi divertiti con le moto d’acqua, al momento della riconsegna, la persona che aveva affittato la moto al turista richiede una somma cospicua di denaro per riparare i graffi e le ammaccature presenti sul mezzo; tali difetti ovviamente erano già presenti sulla moto d’acqua, ma a quel punto non era più dimostrabile. Fate attenzione e se possibile affidatevi a ditte che scrivono in anticipo su un pezzo di carta i difetti evidenti di ogni mezzo noleggiato.

 

Concludo questo pezzo prendendo in prestito un consiglio di Andrea, che mi ha fatto innamorare di questo Paese anche per il suo modo di prepararmi alle varie eventualità e facendomi conoscere molte realtà e luoghi che il turista non vede e non conosce. Occhi aperti e diffidate di chi si prodiga nel darvi suggerimenti o informazioni non richieste. Ascoltate, non sia mai che per una volta vi stiano dando un consiglio sensato, ma fate finta di non capire e proseguite con quello che era il vostro piano originale.

 

Buona Thailandia!