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Le cose da non dire in agenzia viaggi in un video comico: "siamo fatti così?"

“Ragazzi oggi impareremo la ricetta per ridere e viaggiare”. Potrei iniziare così questo articolo e potrei anche dirvi che sul nostro tavolo degli esperimenti nel bel mezzo della cucina, avremmo bisogno di pochi ma essenziali ingredienti.

Metti qualche chilo di giovani bloggers (termine altrettanto giovane, ma pronunciato con tre “g” perchè va tanto di moda), metti due cucchiai di passione per i viaggi, qualche grammo di entusiasmo e un pizzico di voglia di far divertire. Il tutto, mescolato a più non posso con quel desiderio di condivisione con la gente, con i lettori delle loro bacheche virtuali (se volete scrivo followers, per tornare al discorso giovane) incollati allo schermo grazie a un video, un papiro (come questo) o ad una foto che è talmente bella che sembra scaricata dall’immenso prato di papà (o mamma?) Google.

E invece è tutto frutto della voglia di scalare gli infiniti scalini che il web ci riserva in quest’eterna scala a chiocciola del web. Che questo video arrivi nel Sistema solare di “quelli che contano” o che prima o poi si polverizzi come un bellissimo desiderio di una cometa nell’atmosfera, poco importa. I bello è pensare che, ogni tanto, in qualche parte nel mondo, un polpastrello curioso sarà lì, a digitare “Siamo fatti così agenzia viaggi”, quelle cinque parole magiche che lo catapulteranno su un video che per poco meno di cinque minuti non avrà alcun senso, se non quello di farvi ridere e di scimmiottare e sdrammatizzare una realtà che, bene o male, ci rappresenta. Vuoi per pigrizia, per un pò d’ignoranza o proprio perchè ci piace essere sempre un po’ folkloristici, ma senza mai essere presi troppo sul serio.

Sono contento di aver girato questo video con queste persone speciali. Sono contento di averli “scoperti” tutti tramite questo rettangolo dinamico chiamato computer. Sono contento che questo social network, che di social ha sempre meno, mi abbia lasciato almeno la fortuna di finalizzare in qualcosa di concreto queste conoscenze virtuali. Sono contento di poter dire, un giorno, che Facebook non è soltanto apparenza ma che, dietro miliardi di codici e algoritmi perversi, a volte si nascondono delle persone davvero capaci e talentuose. Alcune di queste le ho pescate nell’immensità della ragnatela del web e ve le mostrerò in questo cortometraggio. Preparatevi ad una violenta scarica di risate adrenaliniche.

Stiamo per partire ma prima, provate a rispondere a questa domanda:

Voi, quale cliente siete tra questi?

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Grazie a Gabriele, Gianluca, Sara, Stefano, Danilo, Marco e Carmen per questa splendida esperienza!