Durante la pandemia molti hanno scoperto le gioie dello smart working, che consente di lavorare da casa ma in teoria anche da qualunque altro luogo, nel proprio Paese, come nel mondo.

Una situazione che ha portato a coniare il termine di “nomadi digitali”, per indicare quei lavoratori – soprattutto giovani – che per la loro professione hanno bisogno solo di un computer e di una buona connessione ad Internet, che può essere in una casa della campagna inglese, su un’isola dei Caraibi, nelle colline del Chianti.

Per i nomadi digitali, la vita è un sogno, ma in fondo ci sono tanti lavori che consentono di viaggiare e di spezzare la routine. Perché lavorare dalle 9 alle 5 in un ufficio anonimo, di una città con palazzi in vetro e cemento, non è di certo una scelta adatta a tutti.


Il commercio on line è una via

Quali sono, dunque, le professioni che possono permettere di continuare a viaggiare? Una delle più in voga, al momento, anche per via della pandemia, è la professione dell’online trader.

Per vendere on line non servono sedi specifiche, ma grandi abilità di marketing. Bisogna saper fare di conto, avere conoscenza del settore al quale ci si dedica, capire come mettere in difficoltà la concorrenza e poi dominare l’uso di Internet, strumento fondamentale per il successo dell’impresa.

Un’altra professione che si può praticare in diversi Paesi, mentre si viaggia e quindi si gira il mondo, è poi quella dell’allibratore, visto che non servono contatti con un luogo preciso. Una volta l’allibratore doveva stare vicino alle sale gioco o agli ippodromi, ma oggi con le scommesse live tutto si è modificato e si gioca dal salotto di casa, a qualunque ora, quindi spazio e tempo sono in realtà parametri che hanno davvero poca rilevanza e permettono ai bookmaker di spostarsi inseguendo fusi orari diversi e sogni di avventura.


Come si diventa allibratori?

Ma quali sono le caratteristiche irrinunciabili per i viaggiatori che vogliono lavorare come allibratori? Anzitutto si devono conoscere bene la matematica e la statistica, che consentono di calcolare le probabilità e organizzare per i propri clienti scommesse che siano anche convenienti per chi le elabora.

Secondariamente è necessario avere una conoscenza abbastanza approfondita dello sport su cui si va a scommettere, visto che in questo modo si possono prevedere con maggiore probabilità i risultati e quindi calibrare al meglio le scommesse.

Per tale ragione, chi si occupa di calcio o di basket deve informarsi sulla condizione atletica di un giocatore e sulle statistiche delle squadre che si affrontano, mentre per l’ippica occorre conoscere caratteristiche di fantini e cavalli.

Il bookmaker, infatti, deve proporre delle scommesse interessanti per il cliente, che però gli permettano anche di fare cassa o rischia di vedere fallire rapidamente la sua impresa.


Chi è socievole ha una marcia in più

Ancora, un buon bookmaker deve saper trattare con le persone, ma in fondo essere aperti e socievoli è essenziale anche per tutte le altre professioni che prevedono di spostarsi e ricollocarsi diverse volte.

Vale soprattutto per chi lavora come freelance, quindi è libero di gestire i suoi orari e di lavorare dove preferisce, ma deve anche sapersi accattivare i clienti o tener buoni i committenti. Una volta acquisita questa capacità, però, per i freelance il mondo è davvero a portata di mano. E si può a volte approfittare di occasioni come quella offerta qualche mese fa dalla Grecia, che per attirare i nomadi digitali ha lanciato un programma che facilita gli ingressi dei lavoratori stranieri.

Come ha raccontato anche il Corriere della Sera vengono offerti agli smart worker stranieri delle detrazioni fiscali e una rete 5G veloce, purchè prendano sede in una delle meravigliose isole dell’Egeo o nelle principali città greche. Un sogno, soprattutto ora che arriva l’estate, ma anche nella stagione fredda, visto che il clima temperato, il costo della vita ridotto e la sicurezza del quadro istituzionale Ue, oltre alle reti 5G di Ericsson già operative, rendono la Grecia una delle destinazioni per i lavoratori in viaggio.

Che possono scoprire le gioie del mare Egeo prima di decidere che ci sono altre isole e altre spiagge da scoprire, magari creando una mappa delle destinazioni con l’acqua più trasparente. Luogo da sogno, dove inseguire pesci e cavallucci marini, durante una pausa nella propria giornata di lavoro.

Altro che caffè al distributore automatico, di fronte a una finestra che mostra un cielo grigio!