No. In Australia non verranno uccisi diecimila cammelli perchè bevono troppo.

Il “problema” dei cammelli selvatici in Australia risale ai primi anni del 1800, cioè da quando sono stati importati dall’Africa per trasportare merci pesanti nel deserto e che all’epoca fu liquidato in modo miope come problema delle popolazioni delle aree rurali.

 

Oggi sono quasi un milione i cammelli che vivono in Australia. Una cifra che è destinata a crescere: saranno il doppio in dieci anni. E provocano danni per oltre otto milioni di euro all’anno. Anche gli ambientalisti sono d’accordo: bisogna fare qualcosa, sono diventati pericolosi per la fauna. Ad oggi, come spiega benissimo bufale.net, intere comunità sono assediate da animali non selvatici, ma inselvatichiti che, resi pazzi dall’incendio, distruggono e contaminano risorse idriche lasciandosi dietro i loro cadaveri a imputridire nell’acqua che dovrebbe essere usata per scopi civili ed alimentari.

Quindi no, questa azione d’emergenza non è collegata agli incendi che stanno devastando l’Australia.

getty Images

Qui esistono protocolli per evitare la crescita della popolazione animale in maniera incontrollata in quanto l’Australia è priva di ogni predatore naturale in grado di porvi rimedio.


Un’altra bufala che riguarda la devastazione della Terra dei canguri, riguarda questa fantomatica foto fatta dallo spazio:

 

No, questa non è una foto dell’Australia fatta dallo spazio. 

Per aiutare a raccontare ciò che stava accadendo, il grafico Anthony Hearsey ha realizzato un’immagine con le informazioni degli incendi, utilizzando i dati provenienti dal servizio Firms (Fire Information for Resource Management System) della Nasa.

Pubblicata su Instagram, l’immagine ha fatto il giro del mondo. Tuttavia, moltissimi utenti l’hanno condivisa credendo che si trattasse di una singola foto satellitare e non di una ricostruzione tridimensionale.

Tutti contenti?

 

 

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