Las Vegas, Macao, Venezia: quante capitali del gioco esistono nel mondo?

I giochi da casinò come il poker e il blackjack sono ormai conosciuti in diversi angoli del mondo, non solo in America. La storia di alcune delle tipiche attrazioni del tavolo verde affonda le radici in più Paesi, anche in Europa, ma generalmente è in Las Vegas che viene individuata la fonte principale del gioco. Sono serviti alcuni decenni per trasformare delle specifiche lande desolate del Nevada in alcune delle mete turistiche più ambite in assoluto. Las Vegas è dove la vita notturna rappresenta l’ordinario.

Foto Ameer Basheer

Il boom dei casinò scoppiato intorno alla metà del secolo scorso si deve all’opera di imprenditori che hanno investito pesantemente nelle strutture alberghiere affinché venissero trasformate per l’appunto in casinò. Se un tempo Las Vegas fungeva da luogo di rifugio per gli indiani, lontano da attività commerciali di ogni tipo e addirittura carente nelle risorse naturali, oggi è a tutti gli effetti la patria del gioco e vanta milioni di abitanti.

Da quando a Las Vegas si è avviato il business dei casinò, molti altri stati americani hanno preso l’esempio. Anche al di fuori dei confini a stelle e strisce, però, il gioco è riuscito ad attecchire. Ne è un esempio evidente Macao, in Cina. Lì l’industria dell’intrattenimento si è totalmente evoluta. Il governo locale impone un limite per le spese in modo da regolare il bilancio, in rapporto con il PIL.

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Il tutto avviene in maniera autonoma, in quanto è la Regione amministrativa speciale di Macao ad occuparsene e non può essere influenzata da eventuali interventi della Repubblica Popolare Cinese. Forse è anche per questo che le sale da gioco si sono potute diffondere tanto facilmente, tanto che a Macao si contano decine di casinò nel giro di pochi chilometri, a breve distanza dalla cattedrale di San Paolo e dalla Macau Tower. In Asia è diventato in poco tempo il punto di riferimento per tutti gli appassionati del tavolo verde.

In pochi, però, sanno che il gioco sarebbe nato di fatto in Italia, precisamente a Venezia. Il capoluogo veneto è pieno di riferimenti artistici di rilevanza nazionale come il Ponte di Rialto o la Basilica di San Marco, ma è il Ca’ Vendramin a suscitare maggiormente curiosità. Stiamo parlando infatti di quello che può essere considerato il primo casinò della storia, sorto intorno alla metà del XVII secolo. Non a caso, molte delle sale americane hanno preso ispirazione proprio dal Ca’ Vendramin. Così negli States sono apparsi il Bellagio, il The Cosmopolitan, il Foxwoods Resort di Ledyard, ma sono diversi i nomi spendibili in questo senso.

Anche Monte Carlo, comunque, rientra tra i luoghi più rinomati per il casinò. Una volta che il fenomeno è esploso, ha finito col toccare anche Paesi più poveri come il Sudafrica, dove sono presenti edifici come il Tusk Rio Casino di Klerksdorp. Paradossalmente, però, la tradizione italiana è andata scemando nel tempo. Oggi i nuovi casinò godono di una matrice tutta loro e facilmente riconoscibile. Difficilmente il business conoscerà una frenata nei prossimi anni. Anzi, il casinò presente online testimonia come l’interesse verso il settore sia ancora vivido. Immaginare come possa essere rivoluzionato ulteriormente, invece, risulta più complicato.

 

Foto copertina Grant Cai