L’Alto Adige riapre: parrucchieri, ristoranti e musei sono aperti


Turismo: nuove regole per gli hotel

Le distanze aumenteranno, le pulizie saranno più approfondite, ci saranno più servizi ai tavoli o in camera, e più pagamenti contactless, rapidi e più sicuri. Ma l’Alto Adige è già pronto a ripartire.

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Vivere l’Alto Adige significa optare per dormire in stupende capanne di legno immerse tra gli alberi, baite e rifugi di montagna.

Valle Isarco

Ogni costruzione del luogo è circondata da paesaggi che resteranno impressi nella mente dei viaggiatori, con alte montagne, pini, ghiacciai e fonti di acque fredde e cristalline. Sarà un piacere immergersi all’interno del territorio montano, percorrendo stradine e sentieri, sperando di tornare presto alla normalità.


Spostamenti senza autocertificazioni

La nuova legge entra in vigore da oggi (11 Maggio 2020 ndr) e prevede la libertà di movimento sul territorio regionale senza autocertificazioni. A decorrere dall’entrata in vigore è prevista la ripresa delle attività economiche, con la riapertura delle attività commerciali, produttive industriali e artigianali.

Gli spostamenti, all’interno del territorio provinciale e nel territorio trentino, sono liberi, mentre quelli verso altre regioni sono consentiti per ragioni di lavoro, di salute, di assoluta urgenza e per tutti gli altri motivi previsti dalla normativa statale. Se Austria e Svizzera lo consentiranno, sarà possibile varcare i rispettivi confini. Una bella spinta per il turismo che si prepara per la bella stagione, nonostante le linee guida dell’OMS che stravolgeranno le nostre abitudini.

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Alto Adige: riprendono le attività

Negozi, parrucchieri, bar, ristoranti e musei nuovamente aperti. Restano chiuse scuole e università. L’Alto Adige prova a riaprire e accelera la Fase 2 senza però qualche scontro.

“Nessuno ha ascoltato le richieste per una differenziazione regionale delle misure e abbiamo deciso di intraprendere il nostro percorso legislativo in autonomia” dichiara il governatore altoatesino Arno Kompatscher.

“Al centro mettiamo la sicurezza e il senso di comunità. Questa Fase 2 e la ripartenza possono avere luogo solo se tutti si attengono alle regole. Confidiamo pertanto nell’autodisciplina e nel senso di responsabilità dei cittadini», ha aggiunto.

Maurizio Fugatti governatore del Trentino non si dice preoccupato dell’apertura dell’Alto Adige nonostante abbiano avuto un terzo di decessi in più di Bolzano. “Siamo un po’ più prudenti, ma da 15 giorni la situazione sanitaria si è molto stabilizzata. Lavoriamo per riaprire il prima possibile”.

L’ordinanza dell’Alto Adige spiega che a decorrere dall’11 maggio, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza, possono riaprire “le attività inerenti servizi alla persona, fra cui parrucchieri, barbieri, estetisti” ed anche i servizi di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande, fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Dalla stessa data saranno riprenderanno piena attività anche i musei e le istituzioni culturali comprese biblioteche e centri giovanili.


Alto Adige: le regole per le attività

I proprietari delle attività sono obbligati a garantire la disponibilità di dieci metri quadrati di spazio per persona per evitare assembramenti e sarà obbligatorio l’uso di guanti monouso principalmente alla vendita e all’acquisto di alimenti.

Le aree di cassa devono essere separate con un dispositivo di protezione e visto che l’accesso ai negozio dovrà essere scaglionato e gli orari di apertura potranno essere prolungati.

Parrucchieri ed estetiste dovranno obbligatoriamente indossare una maschera Ffp2 vista l’impossibilità del distanziamento.

Nei ristoranti e nei bar non saranno ammessi più ospiti di quanti siano i posti a sedere e i tavoli dovranno garantire una distanza tra le persone di almeno due metri.

Tutti pronti a ripartire?

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