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“L’Alitalia deve fallire”, il post ironico a difesa della compagnia di bandiera

Dico la verità. Passo molto tempo sbirciando tra le pagine del web per cercare qualcosa che mi colpisca e che valga la pena essere catturata per darla “in pasto” al popolo di Mondo Aeroporto. I luoghi comuni, i pregiudizi e le frasi fatte esistono in tutti i mondi, i tutti gli ambiti, in tutti gli ambienti lavorativi. Lavorando in aeroporto posso dire che tra questi ci sono alcuni che svettano in cima alle classifiche delle frasi più dette: “succede solo in Italia” e “Alitalia deve fallire” sono sicuramente lassù, mano nella mano, sempre sulla bocca di tutti. Ed è grazie a questo articolo geniale, sottile e ironico dell’utente Facebook “Maria Paranoia”, che ci spiega, in poche righe, cosa succede da un anno a questa parte, in tutti gli scali italiani. Chissà quanto fischieranno le orecchie alla povera signora Alitalia, sempre così maltrattata. Buona lettura.

Daniel Mazza

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Da un anno a questa parte ormai i lavoratori Alitalia, soprattutto allo scalo, sentono ripetere la frase “Dovete fallire, dovete perdere il lavoro” quasi ogni giorno, con un incremento negli ultimi tempi, sfiorando picchi di 10/15 volte in sole 5 ore di turno. Con questo post vorrei far conoscere a tutti cosa succede nel mondo Alitalia e perché quella frase piace tanto agli italiani (gli unici a volere il fallimento della compagnia).

Motivi per cui l’Alitalia deve fallire:

  • Perché i voli per Linate non sono fatti di soli “corridoi avanti” “Linate, corridoio avanti” “Signore non ci sono più corridoi, sono rimasti i finestrini” “Che schifo dovete fallire”
  • Perché si rispettano le regole “Signore è arrivato tardi, il volo ha chiuso” “Che schifo siete sempre in ritardo per una volta che ritardo io voi partite in orario, dovete fallire”
  • Perché si pesano i bagagli a mano “Il massimo peso consentito è 8kg il suo ne pesa 14 deve spedirlo” “Solo voi fate tutte queste storie, dovete fallire”
  • Perché 26/27 kg di bagaglio in stiva con una franchigia di 23 kg sono troppi e quindi o si svuota o si paga l’eccedenza “Signore il suo bagaglio pesa 28 kg è troppo pesante” “Su signorina per 5 kg, chiuda un occhio” “Beh dovrei accecarmi più che chiudere un occhio” “Mai più con Alitalia, dovete fallire”
  • Perché si chiedono i documenti validi dei passeggeri, degli animali in cabina, dei figli “Signore non può partire per Parigi con la patente” “Ma dove sta scritto? Io non ho mai sentito queste cavolate, dovete fallire”
  • Perché si richiede di avere la documentazione necessaria dopo l’acquisto di un biglietto a tariffa speciale “Scusi lei ha comprato una tariffa giovani che prevede l’utilizzo del biglietto per le persone di età inferiore ai 27 anni, lei ne ha 50” “Sempre le solite storie per fregare la gente, dovete fallire”
  • Perché c’è una tempesta e i voli sono in ritardo o non partono “Signorina sempre con questi ritardi che cosa succede stavolta?” “C’è il rischio che i fulmini cadano in pista quindi sotto bordo non possono fare carburante” “Siete proprio arrivati alla frutta, dovete fallire”
  • Perché cambia il Gate
  • Perché c’è fila ai controlli passaporti
  • Perché gli addetti di scalo non sanno a che ora parte il treno per Roma Termini
  • Perché non si hanno notizie sulla trattativa con Etihad
  • Perché sono finite le carte rosse e sono rimaste solo quelle verdi

In poche parole la compagnia aerea italiana deve fallire anche se la mattina appena svegli ci si accorge di aver finito il tubetto di dentifricio.

La maggior parte della gente che lavora per Alitalia ha un contratto a tempo determinato, il quale prevede un tot di ore come tutti i contratti esistenti al mondo, quindi se io ho un contratto a 5 ore, perché la compagnia reputa che 5 ore bastino per coprire il lavoro, non ho il dovere di fare straordinari perché in realtà serve una copertura maggiore. Quello che sta succedendo in questi ultimi giorni che tanto fa incavolare i passeggeri italiani non è uno sciopero da parte degli addetti al carico/scarico bagagli ma è bensì un attenersi al contratto firmato, ovvero ognuno copre le ore stabilite dal contratto quindi, vista la mancanza di copertura, non ci sarà personale che caricherà/scaricherà i bagagli. Questa è un’azione volta a far capire ai vertici che in realtà gli esuberi non esistono, anche se, come in tutte le aziende esiste tizio amico di Caio figlio di Sempronio che non fa nulla tutto il giorno e prende 1800 euro al mese (gli unici che andrebbero fatti fuori ma che rimarranno incollati alla sedia.)

Mi piacerebbe sentire frasi come “Mi dispiace per questa situazione, speriamo che cambino l’organizzazione, speriamo che finalmente si possano risolvere i problemi e che migliorino i servizi, facendo sparire i disservizi.” Gli addetti di scalo, in pista e in volo sono solo dei burattini mossi dall’alto, se un volo ritarda non è colpa dell’addetto e nessuno è autorizzato a lanciare un monitor addosso a quel povero disgraziato che ha la sfortuna di imbarcare un volo che ritarda, nessuno è autorizzato ad insultare l’addetta chiamandola “Vecchia troia” solo perché non ci sono più posti avanti, nessuno è autorizzato ad augurare la morte ad un addetto SOLO perché l’ultimo posto rimasto è tra due persone.

Infine i dipendenti Alitalia non viaggiano gratis, hanno gli sconti sui biglietti ma con la clausola che si viaggia solo se c’è posto e non si ha la sicurezza di partire se non quando l’aereo si muove. Gli sconti sui biglietti sono dei benefits dei dipendenti di tutte le compagnie aeree mondiali, di bandiera e non, ed è come lo sconto che ha una commessa che lavora in un negozio di abbigliamento.

Quello che si vede in questi giorni è solo una guerra tra poveri perché chi ci rimette è come sempre il disgraziato che non sa come arrivare a fine mese.

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