Dalle antiche carovane ai treni ad alta velocità

Dopo anni di acceso dibattito in cui la Cina si chiedeva se la Thailandia fosse pronta a un megaprogetto infrastrutturale, come quello di una ferrovia che collegasse i due paesi, siamo forse alle porte della prima fase di costruzione della prima ferrovia ad alta velocità.
Un collegamento lungo 253 km che unirà Bangkok e Nakhom Ratchasima.
In occasione dei festeggiamenti della giunta, per il successo degli investimenti cinesi, il primo ministro cinese Li Keqiang affermò pubblicamente che il progetto della ferrovia sarebbe stato il fiore all’occhiello di quella iniziativa pubblicizzata come “La nuova Via della Seta”.
Chissà cosa avrebbe pensato Marco Polo se durante la scrittura de “Il Milione” gli avessero detto che su quella Via della Seta, popolata da carovane colme di preziose merci e spezie profumate, sarebbe sorta una ferrovia destinata a diventare un trasferimento casa-ufficio da pendolari.
I rappresentanti di Cina e Thailandia si sono già incontrati per fissare i dettagli e concordare i costi e in seguito a questo il governo thailandese ha formalmente approvato la prima fase del progetto.

 

Al momento i due paesi stanno elaborando anche i dettagli della seconda fase, che prevede di allungare la linea ferroviaria fino a 600 km, così da arrivare al confine con il Laos.
La realizzazione dell’intero progetto, per il quale la Thailandia fornisce il denaro e i materiali, mentre la Cina offre la propria esperienza e supervisione, permetterà il successivo collegamento con una linea ferroviaria Cina-Laos, attualmente in costruzione.
Il progetto della linea ferroviaria era già stato annunciato dai leader dei due paesi nel 2014 ma, negli anni a venire, ha dovuto affrontare una serie di battute di arresto, le quali hanno portato a numerosi ritardi e a rinviare i lavori.

Il miliardario piano cinese

L’obiettivo della Cina, in realtà, ha ambizioni molto più grandi di quelle mai avute da qualunque altro paese.
Quello della ferrovia per l’alta velocità tra Cina e Thailandia, infatti, è solo un tassello di un progetto che entro il 2025 vuole una rete di treni ad alta velocità per collegare l’Estremo Oriente all’Asia centrale e all’Europa.                                                      Un piano di proporzioni mai viste, che polverizza i record della Transiberiana e punta a realizzare la più vasta rete di supertreni del mondo, per congiungere in tempi sbalorditivi tutte le capitali euroasiatiche. Vista l’incredibile opera che ci attende, allora, forse è proprio il caso di dire “non fatevi scappare questo treno”.

 

 

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