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In Andalusia, nel paese dove una casa costa 15 euro: bienvenidos a Marinaleda

Un paesino di 2700 anime: nessun disoccupato, nessun mutuo, stipendio indentico per tutti, zero criminalità e quindi zero forze di Polizia.

Non è fantascienza ma ci troviamo in Andalusia, a qualche centinaio di chilometri da Siviglia, in un lembo di terra di 25 chilometri quadrati chiamato Marinaleda.

Questo paese è dal 1979 guidato da una giunta comunale con a capo Juan Manuel Sánchez Gordillo, che nel 2008 finì nel Parlamento andaluso e decise di devolvere il suo compenso da parlamentare alla comunità di Marinaleda. Il simbolo di questa cittadina è una colomba che vola sul paese e il motto recita “un’utopia verso la pace” tant’è che le vie della città sono dedicate con scritte e murales a Che Guevara e Salvador Allende.

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Le case costano 15 euro

Per costruire una casa basta versare nelle casse comunali 15 euro,a condizione che venga messa a disposizione la propria forza lavoro. Nessun mutuo, il prestito è a tasso zero dal Governo andaluso, il progetto e il terreno sono messi a disposizione dal Comune e la quota mensile per l’acquisto della casa è decisa dagli stessi cittadini “autocostruttori”, ma non si allontana troppo dai 15 euro di quota versati inizialmente.

Foto J. Balhi
La polizia non esiste, zero criminalità

Non esiste criminalità, quindi la Giunta comunale ha deciso di non istituire nessun organo di Polizia. La città è tenuta ordinata e pulita grazie all’iniziativa delle Domeniche Rosse, dove tutti i cittadini scendono in strada e danno il loro contributo “sociale”, con pulizia di strade e spazi comuni, compresi aiuole e giardini. Ognuno pensa alla propria zona, mentre tutti gli altri servizi hanno un costo simbolico. Ad esempio la mensa scolastica costa 12 euro al mese e l’accesso alla piscina comunale costa 3 euro, per tutta l’estate.

Nessun disoccupato, uno stipendio per tutti

Grazie alla riforma agraria attuata dal sindaco e dalla possibilità di lavorare sulle decine di ettari di terreno coltivabile a disposizione, il paesino di Marinaleda riesce ad azzerare il problema della disoccupazione, dando un lavoro a tutti. Il 70% dei residenti lavora in questa mega cooperativa agricola che caratterizza l’unione di questo Paese e il restante si occupa dei lavori all’interno degli uffici pubblici o nelle piccole botteghe a conduzione familiare. Si lavora sei giorni a settimana e lo stipendio è fisso per tutti: 47 euro al giorno (quasi 1200 euro al mese). I prodotti raccolti e messi sul commercio vengono addirittura esportati fino in Venezuela.
Disoccupazione zero a Marinaleda, mentre in Spagna la media è del 34% e si arriva fino al 63% se si parla dei giovani sotto i 25 anni.

Il sindaco Sánchez Gordillo, sempre targato come un folle rivoluzionario, è riuscito invece a  trasformare la propria terra in un punto di forza che potesse sostenere autonomamente l’economia locale. Non male per uno che ha sempre fatto della lotta al capitalismo il suo pensiero portante, anche in un momento storico nel quale la crisi economica la fa da padrona, soprattutto in Spagna, ma non in Andalusia, non a Marinaleda.

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