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Il vice di Google: "Mi licenzio e giro il mondo zaino in spalla con mia moglie"

C’è chi gira per il mondo per lavoro, chi per necessità, altri perchè invece hanno fame di conoscenza e uniscono questa loro natura selvaggia al bisogno di toccare questo enorme mappamondo.

C’è invece chi, da vicepresidente Google e responsabile delle Finanze decide di mollare tutto, licenziarsi per mettersi uno zaino in spalla e girare il mondo, in compagnia di sua moglie.

Sto parlando di Patrick Pichette, 52enne che fino a pochi giorni fa era il chief financial officer, uno più che un prezzo grosso era più che altro un pilastro del colosso Google. Dà l’addio con una lunga lettera di motivazioni su Google+

“Ho lavorato per trent’anni e ho avuto una carriera più che soddisfacente. Migliaia di manager mollano il lavoro ogni anno. I miei figli sono grandi e ora voglio dedicare un po’ di tempo a mia moglie e ai viaggi. Voglio vivere quei viaggi all’avventura, con lo zaino in spalla. Ho preso questa decisione grazie ad un viaggio in Africa, mi innamorai di un tramonto e da quel momento la mia testa incominciò ad avere strani blackout, che mi hanno poi portato a prendere questa decisione”

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“Poi una mattina, scorgendo il sole dal Kilimangiaro potevamo vedere la pianura di Serengeti sotto di noi e uno splendido quadretto di tutto quel panorama che l’Africa poteva offrire. Allora ci siamo chiesti perchè mai avremmo dovuto privarci di questo spettacolo? Voglio tornare in Africa con mia moglie e poi continuare verso l’India. Scoprire l’Himalaya e l’Everest, poi Bali e la Grande barriera corallina, puntando poi l’Antartico”

All’inizio Pichette racconta di essere rimasto un po’ sulle sue, rispondendo al pensiero della moglie con tono pacato e i piedi per terra. Ma poi ha pensato che per quasi trent’anni è stato sempre a disposizione dell’azienda, anche quando non avrebbe dovuto. Ha pensato che il fatto di aver sacrificato le vacanze con la moglie per gran parte di questo tempo non lo avrebbe reso una persona migliore e che è il modo perfetto per recuperare questa mancanza non era null’altro che mollare tutto e festeggiare con questo giro del mondo i 25 anni di matrimonio con la sua amata Tamar.

“I miei figli scherzano e dicono che il segreto di un matrimonio così duraturo e felice è dato proprio dal fatto che io e mia moglie ci vediamo pochissimo a causa del mio lavoro. Ma a parte gli scherzi mia moglie merita di più, molto di più rispetto a tutto quello che ho potuto darle fino ad ora”

Pichette conclude poi la lettera ringraziando Google e i boss Larry, Sergey ed Eric, complimentandosi per aver creato questo colosso e ringraziandoli per la loro amicizia. Ha inoltre spiegato che la sua scelta è stata suggerita dal fatto che crede di essere arrivato in un momento della sua vita dove non vuole più barriere e scelte fastidiose tra famiglia e lavoro.

Quindi.. buon giro del mondo mio caro Patrick!

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