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Girare l'Italia in autostop grazie a Facebook: la sfida di Andrea

Andrea, la voglia di viaggiare, di stupire ma soprattutto di interagire. Un video interessante che ci spiega in pochi minuti il tuo progetto. Vuoi aiutarci a capire meglio?

Viaggiare è il sogno di tutti noi, fare delle pazzie pure, ma spesso rinunciamo a causa di paure e impegni di forza maggiore, per esempio il lavoro. Sono voluto uscire dalle mie paure, non ne sono esente, anzi. Se per anni non ho mai deciso di concretizzare questa idea significa che anche io avevo le mie o davo maggior importanza ad altre cose. Ora ho deciso e ho voluto urlarlo al web.

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Girerai l’Italia con uno zaino, in autostop e nelle case di chi ti deciderà di ospitarti. E’ una sorta di couchsurfing vero?

Sì e no. Sì perchè, appunto, approfitterò della generosità delle persone che mi daranno un divano, un letto, un prato ecc. No perchè non sarò io a propormi direttamente a singole persone ma, una volta raggiunta una località, vedrò quali porte mi si apriranno.

Come ti è venuta questa idea? Quali viaggi ti hanno segnato nel corso della tua vita?

Questa idea è il frutto di due esperienze che si sposano. Ora vi spiego. Un giorno, tornando da un lavoro, per strada ho incontrato un ragazzo che faceva autostop, l’ho caricato e l’ho ospitato una notte a casa mia. Questo incontro mi ha colpito in modo particolare e mi ha fatto riflettere. Ho passato una serata bellissima con questo ragazzo e quando ci siamo salutati mi sono sentito parte del suo viaggio.

Lungo il cammino di Santiago, poche settimane fa, camminando pensavo e ripensavo a questo incontro e mi chiedevo come mai fossi rimasto così colpito. Chilomentro dopo chilomentro le risposte sono arrivate e ho capito che dovevo trovare il coraggio di lanciarmi in una esperienza simile ma che si unisse ad un progetto social. Tutto doveva essere condiviso con il maggior numero di persone possibili al fine di una buona riuscita ma soprattutto perchè desideravo che tutti si sentissero parte di questo progetto.

Cosa puoi suggerire a tutti quelli che dicono che per viaggiare siano necessari tanti soldi? Basta un po’ di inventiva e un’idea originale come la tua, no?

Dico che è assolutamente vero, che servono, ma se vi viene un’idea per risparmiarne un po’, beh, trasformatela in concretezza nell’immediato, senza pensarci due volte. Spesso e volentieri inventiva e idee non bastano, purtroppo, però tentar non nuoce.

Ti aspettavi tutto questo successo? Quando hai pensato che un’iniziativa come la tua stesse diventando virale?

Diciamo che non mi aspettavo questo successo, ma desideravo che il progetto potesse diventare di tutti. Per me il successo è leggere la quantità di messaggi di supporto che mi arrivano, storie ed esperienze di persone che lasciano senza fiato. Ho capito che diventava virale quando la gente ha iniziato a condividere il video e a taggare amici, a scrivere i propri pensieri e a invitare i conoscenti a condividerlo a loro volta.

Come gestirai il tuo viaggio sui social network?

Condividendo il più possibile le mie giornate, documentandole con post, video-messaggi, foto e mi sa anche con molte richieste di aiuto!

Da dove partirai? Non hai programmi nè rotte, è tutto legato a cosa?

Partirò da Ivrea (TO), la cittadella in cui son cresciuto, e no, non ci sono veri e propri programmi perchè seguirò le volontà di coloro che hanno deciso di appoggiarmi e credere come me in questa pazzia. Quindi è legato alla generosità delle persone. Vorrei riuscire ad arrivare fino all’altro capo d’Italia.

Ti poni qualche limite? In quanto tempo speri di concludere questa avventura?

Limite è di tempo: penso fino a fine agosto, due settimane quindi.

Segnalaci i social dove seguirti sul web.

Mi trovate su facebook digitando il mio nome per esteso Andrea Cavallo
Perin e su Instagram col nome Bikelee.

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