L’Australia chiude le frontiere: è già in vigore il nuovo divieto di viaggio che riguarda tutti coloro che non sono residenti e non sono cittadini australiani o loro familiari stretti

Il divieto è attivo dalle 21:00 di venerdì 20 marzo 2020.

Rivolgendosi ai giornalisti di Canberra, il premier Morrison ha affermato che l’arrivo in Australia da parte dei turisti era già stato drasticamente ridotto nelle ultime settimane.

I cittadini australiani saranno ancora in grado di tornare nel paese in seguito, ma saranno soggetti a 14 giorni di isolamento all’arrivo. Il Guardian ha riferito che anche i familiari stretti di residenti e cittadini saranno ammessi nel paese.

Il premier Morrison ha affermato che la logica del divieto di viaggio si basa sul fatto che l’80% dei casi Covid-19 del Paese siano il risultato di persone che hanno contratto il virus all’estero o di qualcuno che è entrato in contatto con un individuo con precedenti di viaggio all’estero.

Ad oggi l’Australia ha riportato più di 1000 casi di Covid-19 con 6 morti.

Il tesoriere australiano Josh Frydenberg ha parlato con l’emittente radiofonica nazionale ABC, affermando che la chiusura del confine potrebbe durare fino a sei mesi.

Tutti i viaggiatori presenti in Australia erano stati precedentemente tenuti a collaborare con un periodo di isolamento volontario di 14 giorni al loro arrivo, purtroppo quasi mai rispettato visto che anche il giorno in cui il Premier decretava la chiusura delle frontiere, le spiagge più famose di Sydney erano strapiene di bagnanti.

Così, il governo del Nuovo Galles del Sud ha deciso di chiudere inizialmente Bondi Beach dopo che il numero di persone sulla spiaggia più conosciuta del Paese ha superato il limite di raccolta all’aperto in Australia imposto per rallentare la diffusione del coronavirus.

La chiusura è temporanea e la misura si estenderà ad altre spiagge in caso di violazione delle regole di distanziamento sociale, che hanno vietato assembramenti all’aperto non essenziali per un numero superiore a 500 persone.

Il ministro della polizia del NSW, David Elliott, ha ordinato la chiusura della spiaggia sabato 21 Marzo, il giorno successivo all’emanazione del decreto. Questa decisione è arrivata dopo che molte persone hanno approfittato del clima caldo di Sydney dei giorni scorsi, dirigendosi sul lungomare.

Le immagini delle grandi folle che riempivano Bondi Beach sono diventate virali online e hanno suscitato critiche diffuse e provocato l’ira del ministro federale della sanità Greg Hunt e di altri funzionari.

Nel mentre anche la Nuova Zelanda si “blinda” per difendersi dal coronavirus. Vietato da oggi l’ingresso nei Paesi a tutti coloro che non sono cittadini o residenti.

“La nostra priorità è quella di proteggere i cittadini dal Covid-19 – ha detto la premier neozelandese Jacinda Ardern – Nei giorni scorsi è diventato sempre più chiaro che la diffusione del virus in altre parti del mondo provochi misure più stringenti ai confini”.

Le misure prese arrivano nello stesso giorno in cui anche il Giappone chiude le frontiere a 38 Paesi, fra cui l’Italia, con effetto di “immediato respingimento alla frontiera”.

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