7 consigli per il tuo primo viaggio in India (e come ottenere il visto)


Chi ama l’India lo sa: non si sa esattamente perché la si ama. È sporca, è povera, è infetta. A volte è ladra e bugiarda, spesso maleodorante, corrotta, impietosa e indifferente. Eppure, una volta incontrata non se ne può fare a meno” così scriveva Tiziano Terzani, che l’India la conosceva e la amava. Profondamente.

Un viaggio in India, del resto, non è un viaggio semplice. È coinvolgente, ammaliante, emozionante. Ma non certo semplice. Ecco perché, oggi, vogliamo darti qualche consiglio per il tuo primo approccio al Paese.


I consigli per il primo viaggio in India

Se ti stai preparando al tuo primo viaggio in India, ti sarà utile avere qualche piccolo suggerimento:

  • Non crearti aspettative. Invece di fantasticare su come l’India sarà, dedica più tempo alla ricerca dei luoghi che desideri vedere così da sfruttare al massimo il tuo tempo.
  • Progetta il tuo itinerario. L’India è un Paese immenso, e pensare di vederlo tutto è irrealistico. Anche perché non è esattamente un luogo da turismo mordi e fuggi: l’India va capita, e per farlo serve tempo (il tour classico, quello che anche in poco tempo si può fare, fa tappa a Delhi, Agra e Jaipur).
  • Pensa bene al tuo budget. È una destinazione economica l’India, è vero, e si possono trovare stanze e pasti per l’equivalente di pochi euro. Bisogna però tenere conto che un tre stelle indiano è ben diverso da un tre stelle europeo, e che fare attenzione all’igiene è fondamentale.
  • Rispetta la gente. Gli indiani sono ospitali ma molto timidi: spesso accettano volentieri di essere fotografati, e di scambiare qualche parola spinti dalla curiosità. Chiedi però il permesso prima di utilizzare la tua macchina fotografica: in fondo, è ciò che fa la differenza tra un turista e un viaggiatore.
  • Allontanati dalla folla. L’India è un Paese densamente popolato: trovarsi nel coloratissimo caos indiano può essere divertente, di tanto in tanto, ma cerca di alternare mete affollate e turistiche a luoghi poco noti in cui trovare un po’ di pace (anche perché, la vera bellezza, la troverai proprio fuori dalle rotte turistiche).
  • Impara qualche parola in hindi. Non tutti gli indiani parlano inglese, soprattutto, nei villaggi: ecco perché conoscere qualche parola hindi può rivelarsi utile.
  • Non farti prendere dal panico. In India, essere truffati o ammalarsi, non è poi così insolito. È però necessario non farsi prendere dal panico: se un taxista ti ha portato in un negozio spingendoti per fare acquisti, chiudi gli occhi e fai un respiro profondo provando a chiederti se davvero valga la pena farsi rovinare le vacanze da qualche euro non previsto. Fai tutti i vaccini richiesti e, se stai male di stomaco o d’intestino, non spaventarti: nella stragrande maggioranze dei casi passerà tutto in qualche giorno.


Visto per l’India: tutto ciò che c’è da sapere

Richiedere il visto per l’India online è molto semplice, ed è obbligatorio. I cittadini italiani devono richiedere l’eVisa India (visto elettronico) prima di entrare nel Paese: il costo è di 109,95 euro a persona (si può pagare con Visa, Mastercard, CartaSi, American Express, Postepay o Paypal) e lo si riceve dopo pochi giorni via mail. L’E-Visa è infatti un documento elettronico ufficiale, emesso dall’Ufficio Immigrazione del Ministero degli Interni del Governo Indiano.

A differenza del visto cartaceo, dunque, presenta diversi vantaggi. Innanzitutto si può fare tutto da casa, evitando le code e senza la necessità di prendere un appuntamento. In secondo luogo i documenti richiesti sono pochi e facilmente reperibili. Infine, il suo costo è ridotto. L’importante è scegliere il visto per l’India che fa al caso proprio. I turisti possono chiedere l’e-tourist Visa, che vale 365 giorni.

Attenzione però: i turisti con lo stesso visto possono venire in India quante volte desiderano in 365 giorni, ma il tempo massimo è di 90 giorni per la singola visita (180 se si viaggia per affari). Inoltre, è necessario soddisfare alcuni requisiti per il visto

  • essere cittadino di uno dei 165 Paesi ammessi
  • lo scopo del viaggio deve essere turistico, business o medico
  • entrare nel Paese attraverso i posti di controllo dell’immigrazione autorizzati (28 aeroporti e 5 porti marittimi)
  • mandare copia del passaporto (con validità residua di almeno 6 mesi e con almeno due pagine vuote il giorno del proprio ingresso in India)
  • essere in grado di mostrare un biglietto di ritorno o di transito al momento dell’arrivo

Col visto turistico non è possibile fare volontariato, né gratuito né retribuito, e neppure essere assunti da società indiane o iscriversi ad un istituto scolastico.

L’E-Visa deve essere stampato a colori, in formato A4, e portato con sé durante il viaggio nel proprio bagaglio a mano. Inoltre, è necessario poter dimostrare di avere abbastanza risorse finanziarie per tutto il tempo del proprio viaggio in India.

Attenzione anche alla programmazione del viaggio. Se arriverai in aereo sappi che l’ingresso nel Paese è ammesso solo dai seguenti aeroporti: Ahmedabad, Amritsar, Bagdogra, Bengaluru, Bhubaneshwar, Calicut, Chennai, Chandigarh, Cochin, Coimbatore, Delhi, Gaya, Goa, Guwahati, Hyderabad, Jaipur, Kolkata, Lucknow, Madurai, Mangalore, Mumbai, Nagpur, Portblair, Pune, Tiruchirapalli, Trivandrum, Varanasi e Vishakhapatnam.