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Carnevale 2018, tre proposte insolite nell’Italia dei comuni

L’Italia dei comuni è anche l’Italia delle feste di Carnevale. Paese che vai, usanza che trovi, potremmo dire. Mai vecchio adagio fu più calzante: ogni regione italiana ha il suo modo di celebrare la festa più pazza dell’anno, che sovverte le convenzioni, che permette di spingersi oltre il limite del consentito, che affonda le proprie radici nelle tradizioni.

CARNEVALE 2018, TRE PROPOSTE ETNICHE

L’attento viaggiatore, quello che – per intenderci – ama nascondersi e confondersi nei crocicchi di questa nostra Italia dei comuni, può scoprire una varietà davvero ampia di feste di Carnevale non convenzionali, lontane dai tradizionali circuiti di Venezia, Putignano, Viareggio, Cento e Ivrea. Sono tanti, infatti, i luoghi della nostra penisola che propongono rituali ancestrali e senza tempo, antichi eppure così moderni in questa frenesia da nuovo millennio.

CARNEVALE 2018 IN SARDEGNA

Allora, tutti in aereo: si vola in Sardegna. Da Roma o da Milano i prezzi si aggirano intorno ai 150 euro (andata e ritorno) a ridosso del martedì grasso (che quest’anno cade il 13 febbraio). Meridiana ti porta a Olbia che è la città sarda più vicina al paese di Mamoiada, dove si svolge uno dei rituali carnevaleschi più suggestivi d’Italia. Ci sono i Mamuthones vestiti di lunghe pelli nere, che fanno risuonare – come una eco che arriva da un altro tempo – dei pesanti campanacci, mentre gli Issohadores, con maschere un po’ più allegre, si divertono ad arpionare con delle funi le donne presenti al rito. Fertilità e buon augurio per la stagione primaverile ormai alle porte. Con una cifra compresa tra i 60 e i 100 euro a notte, si può comodamente alloggiare in una delle tante strutture (hotel o B&B) presenti in zona.

CARNEVALE 2018 IN BASILICATA

I prezzi sono ancora più bassi in Basilicata. Qui si può organizzare un vero e proprio tour tra i carnevali etnici della regione, suddivisi tra le province di Potenza e di Matera. Satriano di Lucania è la prima tappa obbligata: tra gli splendidi murales del villaggio, è possibile sfilare accanto alle maschere tradizionali (il rumita e l’orso), figlie di antichi rituali arborei. Poi, con un rapido salto in macchina (70 chilometri circa) si può visitare Tricarico, con i suoi abitanti vestiti da mucche e tori o Aliano (80 chilometri) per ammirare le maschere cornute descritte con dovizia di particolari da Carlo Levi nel suo Cristo si è fermato a Eboli.

CARNEVALE 2018 NELLA TUSCIA VITERBESE

La terza proposta di Carnevale etnico si presenta a pochi passi da Roma. Nella Tuscia viterbese, a Ronciglione (facilmente raggiungibile in macchina dalla Capitale con un viaggio di meno di 60 chilometri) si svolge un rituale documentato sin dal 1870, con la cavalcata degli ussari nel centro della cittadina, il saluto al Carnevale che vola via in mongolfiera e la festa del Veglionissimo che va avanti – tra balli e musiche – fino a tarda notte. E pazienza se avete esagerato con il vino: con una cifra compresa tra i 45 e gli 80 euro si può comodamente alloggiare in una delle strutture ricettive della zona. Ma è sempre meglio prenotare: l’attrazione del Carnevale, infatti, richiama nella cittadina tantissime persone da fuori regione.