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Cádiz: L’altra faccia dell’Andalusia

Nicola ci racconta il suo amore per Cádiz

 

Cosa vi viene in mente se pensate all’Andalusia?

State pensando alla magica piazza di Spagna di Siviglia o all’Alhambra di Granada vero?  o magari alla più turistica Malaga, ho indovinato?

 

Cádiz: L’altra faccia dell’Andalusia

L’Andalusia è questo, ma anche molto di più.  Se volete scavare nel profondo della cultura andalusa dovete spingervi oltre lo stretto di Gibilterra e le colonne d’Ercole ed arrivare a Cádiz, città che personalmente mi ha accolto per un anno intero durante il mio periodo Erasmus.Ammetto che è stato amore a prima vista,  la sera in cui sono arrivato a Cádiz mi sono sentito subito a casa.Il primo impatto con la città è dato da una delle piazze più belle: “Plaza San Juan de Dios” , sede del municipio e affacciata sul porto vicino al terminal crociere, la quale difficilmente troverete vuota in quanto risulta uno dei punti nevralgici della vita sociale cittadina. Di notte la piazza si trasforma e diventa magica grazie ad un gioco di luci e suoni della sua fontana principale.

 

Plaza “San Juan de Dios”

 

“Plaza San Juan de Dios”, la piazza più antica d’Europa

Da questa piazza inizia a delinearsi la struttura di tutta la città, situata su un lungo promontorio che può essere assimilabile a un enorme imbarcazione che naviga nell’oceano atlantico, una sorta di punto di incontro di tre culture differenti: cultura Occidentale, Araba e Sudamericana.  Considerata la più antica città d’Europa, il suo centro storico è entrato nel quarto millennio di vita. Completamente circondata dall’acqua, la città vecchia è una mezcla di strade tortuose in cui le onde dell’oceano si infrangono contro dighe erose dagli agenti atmosferici, spiagge municipali lunghe chilometri, mete ambite dai surfisti e chiassose taverne dove risuonano la voce grossa dei Gaditanos (abitanti di Cádiz) impregnata di cerveza e il rumore del pesce che frigge in padella. Le strade, i bar e le taperie sono sempre piene di gente, dai turisti che attraccano a Cádiz con le navi da crociera, ai Gaditanos, che sono noti in tutta la spagna per la loro allegria, senso dell’umorismo a cui piace come si dice da queste parti “estar en la calle”.  Gli abitanti sono schietti ed estroversi che in occasione del carnevale, il più famoso di Spagna a cui tutta la città non vede l’ora di partecipare, sfoggiano un senso di umorismo unico infondendo calore nelle allegre canzoni di flamenco note come “Alegrìas”.

 

Vista dalla Cattedrale

 

La cattedrale di Cádiz

Cádiz è dominata dal suo monumento simbolo, l’imponente cattedrale,  sormontata da una cupola d’orata caratterizzata da uno stile barocco neoclassico dalla quale si ha una vista panoramica della città. Tuttavia, ciò che la rende davvero unica e vi resterà nel cuore sono i spettacolari tramonti visibili alla “Caleta”, una spiaggia situata in pieno centro storico nel “barrio della Viña“, incastonata tra i due castelli di Santa Catilina e San Sebastian.

 

playa “La Caleta”

 

Playa “La Caleta”

 

Il quartiere barrio della Viña è il simbolo di Cádiz

Perdetevi  nelle strade di questo quartiere, uno dei più vivi e caratteristici della città, nel quale si respira la simpatia e la genuinità del suo territorio, grazie a una moltitudine di bar con terrazze che regalano una bellissima atmosfera rilassante, dettata anche dalla sua vicinanza alla spiaggia. Durante il giorno é perfetto per godervi il sole nella spiaggia vicina, mentre di notte potete gustarvi in tutta serenità le vostre bevande e cene deliziose a base di tapas.

 

Cosa mangiare a Cádiz?

Immergetevi nel clima autentico della città mangiando al Mercado central de Abastos il famoso piatto tipico: le Tortillas de camarones (gamberetti tipici della baia di San Fernando) o lasciatevi incantare dalle piazze più affascinanti e meno battute come la Alameda Apodaca o Plaza de Mina dove potrete  ritagliarvi un momento di pace immersi nella natura e distanti dal traffico cittadino.

 

Calle Sagasta

 

La Alameda

 

Cádiz è quello che non ti aspetti. É la città ideale per chi non vuole ricreare il suo piccolo ecosistema in un altro paese ma ama perdersi in una città ed è disposto ad adattarsi e fondersi con la realtà che incontra nel viaggio per abbracciarne un’altra e viverla completamente senza pregiudizi e senza aspettative.