Bali potrebbe riaprire ai turisti ad Ottobre


Bali, la destinazione turistica più popolare dell’Indonesia, potrebbe attendere fino ad Ottobre 2020 per essere riaperta al turismo internazionale, come ha dichiarato il Ministro del Turismo.

Una misura esagerata per alcuni vista la situazione dell’isola che con una popolazione di 4,2 milioni di persone, ha riportato un totale di 343 casi COVID-19 e solo quattro decessi, secondo l’ultimo aggiornamento dell’Ente per il Turismo di Bali.

In tutta l’Indonesia invece sono stati registrati 20.162 casi di coronavirus e 1.278 decessi.

La protesta sui social

La verità è che in altre zone dell’Indonesia le autorità stanno faticando a prevenire la diffusione del virus e sui social il Governo è stato oggetto di critiche con l’hashtag #IndonesiaTerserah (#IndonesiaWhatever).

La protesta per un’eventuale chiusura prolungata cita anche la crisi che ha colpito duramente i lavoratori dipendenti dal turismo di Bali con quasi tutte le destinazioni turistiche, attrazioni e servizi sospese o chiuse ormai da Marzo.

Quasi l’80% delle persone a Bali dipendono direttamente o indirettamente dal turismo.


Si riparte in sicurezza da Nusa Dua

L’idea del Governo è quella di lanciare in questi mesi un protocollo chiamato CHS (Cleanliness, Health and Safety), che stabilirà linee guida per un aumento degli standard sulla salute, l’igiene e la sicurezza, per trasmettere nuovamente fiducia ai viaggiatori sulla sicurezza di Bali come destinazione.

Per fare ciò è necessario prendere delle misure immediate e tempestive per risanare tutte le destinazioni turistiche coinvolte.

Villa Grand Cliff, Nusa Dua (Bali)

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Il programma inizierà nella regione di Nusa Dua a Bali, dove sono presenti numerosi resort e verrà testato nei mesi a seguire fino ad Ottobre, quando poi avverrà la definitiva riapertura dell’Isola.

“Non è detto che Bali non riapra anche prima, se vedremo riscontri soddisfacenti” ha dichiarato il il governatore Wayan Koster, che ha anche aggiunto:

“Molte persone temevano che Bali sarebbe stata gravemente colpita dal COVID-19, poiché è la più grande destinazione turistica in Indonesia. Tuttavia, i fatti mostrano il contrario, Bali è fiorente e pronta a ripartire in totale sicurezza”


Bali
, una delle destinazioni più popolari del Sud-est asiatico per i backpacker e ha chiuso i suoi confini e sospeso la sua politica di visto all’arrivo a marzo, contenendo il tasso di mortalità all’1.2%, sotto la media nazionale del 6.4%, secondo Reuters.

Non solo Bali: anche Yogyakarta è pronta

Tempio di Borobudur

Sono stati elaborati anche dei piani per riaprire Yogyakarta presto, l’isola giavanese famosa per essere il punto di partenza per le escursioni sui suoi vulcani e per le visite ai Templi Borobudur e Prambanan, così come le isole Riau, che si posizionano al secondo posto solo rispetto a Bali come destinazione più visitata del paese dai viaggiatori internazionali.


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