Aereo in ritardo: i 7 motivi più incredibili


Aereo in ritardo? È una gran seccatura. Sconvolge i piani, innervosisce, spesso fa perdere soldi e sempre fa perdere tempo. Tuttavia ci sono situazioni che, pur nella loro assurdità (o forse proprio per quello), sanno strappare un sorriso: sono le situazioni in cui dietro il ritardo non vi è un “banale” guasto o un po’ di maltempo, ma una qualche incomprensibile e inimmaginabile eventualità. Perché può succedere che, ad impedire il decollo, sia un topo. Oppure un divorzio. E persino della carta igienica.


Piloti in fuga

Viaggiare senza pilota è difficile. O meglio, è impossibile. È il motivo per cui un aereo in partenza da Fort Lauderdale (Florida) non è decollato. A nulla sono valsi gli annunci: pilota e copilota si erano volatilizzati, e i passeggeri hanno dovuto attendere che ne arrivassero di nuovi.


Divorzio (nel momento sbagliato)

Esiste momento più sbagliato del decollo, per chiedere il divorzio? Probabilmente no. Eppure è quanto successo in Russia, a bordo di un aereo che partiva da Mosca ed era diretto a Vladivostok. Una donna ha espressamente chiesto di essere fatta scendere dall’aereo, in quanto voleva divorziare dal marito seduta stante. Seguendo le normative di sicurezza, l’equipaggio ha dovuto però far scendere anche tutti gli altri passeggeri. Che sono giunti a destinazione con 7 ore di ritardo.


Granchi dispettosi

Una scena da film, un po’ comico e un po’ horror: la United Airline ha dovuto ritardare un volo in partenza da New York con destinazione Carolina del Nord perché, da alcune gabbie aperte nell’area cargo, erano usciti granchi… a decine!


Ospite inatteso

Nel marzo 2017, i passeggeri di un volo British Airways hanno dovuto cambiare aereo (con tutti i ritardi del caso). Il motivo? La presenza di un topo sul velivolo. E il timore che avesse rosicchiato qualche filo.


La carta igienica (che non c’è)

Aereo in ritardo per… carta igienica assente! Ancora una volta, protagonista è stata la British Airways: un volo dall’aeroporto di Londra-Gatwick alle Barbados è decollato cinque ore dopo perché non vi erano abbastanza rotoli di carta igienica.


Foca in pista

Il 24 ottobre 2017 Scott Babcock, dipendente dell’Alaska Department of Transportation, stava preparando la pista di decollo del Wiley Post-Will Rogers Memorial Airport quando ha dovuto bloccare tutti i voli. Perché? Perché, sdraiata a pancia in giù, c’era una foca di 200 kg che si godeva l’aria fresca.

 


Un italiano… strambo!

Un volo di 41 minuti ritardato di due ore per “colpa” di… un italiano! È successo negli USA dove una signora, a bordo di un aereo in partenza da Philadelphia e diretto a Syracuse, ha segnalato il suo vicino di posto all’equipaggio, per via di strani appunti in “lingua straniera”. Il passeggero sospetto, subito prelevato dallo staff, era in realtà Guido Menzio, autorevole professore di economia teorica dell’Università della Pennsylvania. E, i suoi appunti, altro non erano che equazioni differenziali.


Aereo in ritardo, i diritti del passeggero

Poco importa, se il motivo è serio o bizzarro: se il tuo aereo è in ritardo puoi far valere i tuoi diritti. Ecco quali sono:

  • volo intracomunitario o extracomunitario con tratte inferiori o pari a 1500 km: diretto all’assistenza se il volo subisce un ritardo di almeno 2 ore
  • volo intracomunitario con tratta inferiore ai 3500 km o volo extracomunitario con tratte tra 1500 e 3500 km: diretto all’assistenza se il volo subisce un ritardo di almeno 3 ore
  • voli che percorrono distanze superiori ai 3500 km al di fuori della Comunità Europea: diritto all’assistenza se il volo subisce un ritardo di almeno 4 ore
  • se il ritardo del volo è pari alle 5 ore, il passeggero ha la possibilità di rinunciare al volo senza dover pagare eventuali penali e ottendendo il rimborso del prezzo del biglietto non goduto. In questo caso il diritto all’assistenza è previsto fino al momento della rinuncia al volo.

L’assistenza comprende:

  • pasti e bevande in congruità dell’attesa
  • sistemazione in albergo, nel caso risultino necessari uno o più pernottamenti per permettere al passeggero di usufruire del nuovo volo messo a disposizione dalla compagnia aerea
  • transfer da/per l’aeroporto
  • chiamate o sms, fax o posta elettronica

E il risarcimento economico? Secondo quanto stabilito dalla Corte di Giustizia Europea, si ha diritto ad una compensazione pecuniaria se la destinazione viene raggiunta con un ritardo pari o superiore a 3 ore rispetto a quanto previsto (a meno che il ritardo non sia dovuto a condizioni meteorologiche, scioperi, improvvise ed imprevedibili carenze dal punto di vista della sicurezza dimostrabili dalla compagnia).

Il risarcimento ammonta a:

  • 250 EUR per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1500 km;
  • 400 EUR per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1500 km e per tutte le altre tratte comprese tra 1500 e 3500 km;
  • 600 EUR per le tratte aeree superiori a 3500 km.

Per aiutarti a far valere i tuoi diritti, e a farti ottenere dunque ciò che ti è dovuto, c’è Risarcimentovolo.it. Dopo aver analizzato il tuo caso, se stabilirà il tuo diritto al risarcimento si farà carico dell’intera fase istruttoria con l’aiuto dei migliori avvocati del settore del turismo, dei trasporti e dei diritti del consumatore: a differenza di uno studio legale, Risarcimentovolo.it non chiede alcun esborso economico qualora la pratica abbia esito negativo. Il suo compenso è anzi in percentuale, a seconda che il risarcimento avvenga con una semplice lettera di diffida (25%) o con una citazione in giudizio (45%).


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