Negli anni scorsi ho avuto la fortuna di viaggiare e imparare tante cose in giro per il mondo. Queste mie sensazioni si sono poi trasformate in un libro, che ha preso vita grazie all’intuizione di Anna Turino, un’amica che mi ha aiutato a rielaborare le mie emozioni e a trasformarle in un manoscritto  pubblicato poi da Sperling&Kupfer, che lo ha fatto arrivare in tutte le librerie d’Italia: Destinazione Mondo.

Il libro nasce dalla mia voglia di inseguire i miei sogni: prima raggiungere l’Australia e poi vivere viaggiando. Così lascio il mio lavoro in aeroporto a Torino e parto con un biglietto di sola andata per la terra dei canguri. Racconto la mia nuova vita, la ricerca del lavoro, di nuovi amici, di una casa e tutte le mie vicissitudini, in un turbinio di emozioni ed avvenimenti che scivolano veloci. L’Australia è solo l’anno zero della mia nuova vita che, di lì a poco, mi porterà fino a dove sono adesso passando per la Thailandia, l’Indonesia, e il Vietnam.

Anna mi ha aiutato a trasformare questa passeggiata in giro per il mondo e qui ne parliamo insieme, grazie a dieci domande sul libro Destinazione Mondo, che diventano così i 10 motivi per i quali vi consiglio di leggerlo.


Sei curioso/a? Dai un’occhiata al libro!
Su Amazon lo trovi sia in formato cartaceo che digitale.


10 motivi per leggere il libro “Destinazione Mondo”

1 – Entro in libreria, vedo il tuo libro esposto, mi incuriosisce ma preferisco chiedere consiglio al libraio. Il libraio sei tu, cosa mi diresti per descriverlo?

Come prima cosa, consiglierei questo libro soltanto ai sognatori. Se dovessi descrivere “Destinazione Mondo” direi che è un’opera di un ragazzo che riesce a trasmettere i suoi sogni e le sue ambizioni su delle semplici pagine di un libro, poichè sembra di viaggiare insieme all’autore. L’evoluzione delle varie situazioni portano il lettore a vivere le stesse emozioni descritte nel libro, salendo così sul carro dei sognatori e cercando di resistere alle varie curve pericolose che ci riserva la vita, fino all’ultima pagina. 

2 – Hai iniziato a scrivere sul tuo blog, da anni scrivi giornalmente post sui social, nell’epoca di Facebook pensi che il termine “condividere” sia ancora usato nel modo giusto?

Credo che ad oggi si sia un po’ perso il vero potere della condivisione. Se ne sia abusato. Ho sempre pensato che la condivisione risultasse utile ogni qual volta una persona aprisse il suo cuore picchiettando sui tasti di una tastiera o sullo schermo di un telefono, cercando di spiegare le sue emozioni, i suoi punti di vista e le sue sensazioni. Oggi purtroppo, la maggior parte delle volte che si clicca su “condividi” sui social network, è per creare astìo, dare giudizi superficiali e sommari, creare discussioni e malumori. 

C’è ancora poca voglia di condividere le cose belle o un “qualcosa di diverso”, ma non perdo la speranza. Mi piace scovare nei meandri del web angoli di serenità e originalità, perché non si smette mai di imparare e di crescere. Io stesso non vedo l’ora di vivere nuove esperienze per poterle poi condividere con chi sarà interessato ad ascoltare le mie sensazioni.

3 – La frase in copertina termina così: “Questa è la mia storia”. Cosa ti piacerebbe che rimanesse nel cuore dei tuoi lettori? Al di là di tutti i posti che descrivi, al di là dei consigli di viaggio, c’è un messaggio che vorresti che più di ogni altro raggiungesse chi legge?

Io dico sempre che in questo libro racconto il mio giorno zero. Da quando ho capito che quello che stavo per fare, poteva essere la svolta della mia vita. Lasciare un lavoro sicuro, inseguire i miei sogni, prendere un biglietto di sola andata, seguire le mie ambizioni e i miei presunti talenti nascosti. Oggi, quasi dieci anni dopo quel biglietto, sono qui dopo un percorso fatto di innumerevoli esperienze, porte chiuse in faccia, successi, fallimenti, gioie e periodi bui. Ma sono qui, a fare quello che mi piace fare. Dieci anni fa non lo avrei mai immaginato e questo percorso nemmeno pensavo esistesse, l’ho scoperto passo dopo passo, cercando sempre di mettermi alla prova. Se oggi organizzo incredibili viaggi di gruppo in tutto il mondo, è perchè non ho mai smesso di credere di realizzare qualcosa che potesse piacermi nella vita. Vengo da una famiglia comune, facevo un classico lavoro da mille euro al mese e non avevo conoscenze o investitori che mi hanno aperto portoni secondari. Il messaggio che voglio dare è questo: se ci sono riuscito io, ognuno di noi potenzialmente ce la può fare.

4 – Se avessi una macchina del tempo, c’è qualcosa che non rifaresti o che in qualche modo cambieresti?

Pensandoci ora, potrei tornare indietro per cercare di fare la scelta giusta ogni qual volta invece si rivelò sbagliata. Ad oggi però sono convinto che ogni intoppo mi sia servito per accumulare esperienza, per abituarmi che gli obiettivi si raggiungono anche dopo qualche fallimento e che non c’è mai nulla di troppo facile nella vita, in nessun ambito. È giusto che esista una variabile che faccia andare qualcosa storto o non secondo i nostri piani, dobbiamo essere bravi noi ad incassare, prepararci un Piano B e non abbatterci mai, anche se riconosco di essere uno dei primi ad avere altalene emotive continue.

5 – C’è una frase nell’introduzione che io amo particolarmente dove dici “ho scelto di essere il mio supereroe preferito”… me ne parli?

Esatto. Ho scelto di credere in me stesso e diventare un supereroe. Va benissimo ispirarsi a qualcuno o a degli ideali, ma poi in ogni momento, felice o triste della nostra vita, siamo soli con noi stessi. Così ho scelto che, nel caso in cui avessi avuto bisogno di una motivazione supplementare in qualche momento di sconforto, avrei optato per pensare a tutti i momenti positivi che ho vissuto nei miei viaggi, trasformandomi così nel mio supereroe preferito, che mi toglie dai guai nei momenti opportuni.

6 – Penso che raccontare la propria storia sia un atto coraggioso, ti metti a nudo davanti al mondo, questo come ti fa sentire?

Ci sono momenti in cui è più facile farlo. Hai meno costrizioni, limiti, condizionamenti e obblighi. Avevo 23 anni, ero un libro aperto e con infinite pagine da scrivere ed esperienze da vivere. Oggi sinceramente non so se sarei in grado di aprirmi nuovamente con tutta quella trasparenza che racconto nel libro “Destinazione Mondo”. In realtà spero succeda al più presto, perchè non conosco altro modo di raccontare le mie sensazioni in viaggio. Aprendomi così sono certo di aver avvicinato tante persone che, leggendo quelle parole, si sono riviste e hanno rivissuto le stesse mie sensazioni, dando così forma e magari un nome, a dei feeling provati in viaggio, quelli che ti rimangono qui nel petto e non sai come spiegarli.

7 – Hai già portato con te in giro per il mondo migliaia di persone, me compresa, e la prima cosa che mi ha colpito di te è stata il tuo entusiasmo. Penso che il tuo lavoro non sia sempre facile, ti sarai trovato qualche volta in situazioni complicate da gestire, in quei momenti qual è la spinta che ti fa comunque andare avanti con il tuo sorriso? C’è un pensiero in particolare che ti sostiene?

In tanti mi dicono che anche se vedo lo stesso posto decine di volte, lo vivo e lo racconto sempre con un entusiasmo rinnovato. È proprio così, perchè quando sono in viaggio con i gruppi, per me è sempre come se fosse un’esperienza nuova. Quel luogo io l’ho già visto decine di volte, ma in quell’attimo io lo rivivo attraverso i vostri occhi e le vostre sensazioni, che siete lì con me per la prima volta nella vita. 

È normale che ci siano situazioni complicate da gestire, ma la prima cosa che voglio nei miei gruppi è che le persone si sentano come se stessero viaggiando con il loro migliore amico, ed un sacco di volte succede davvero così, tanto che tornano con me per altre destinazioni. Mi piace condividere queste esperienze con chi viaggia con me, sono ricordi bellissimi che rimangono per tutta la vita e il pensiero che alla domanda “qual è il viaggio più bello che hai fatto?” loro possano rispondere con un posto dove sono stati con me, beh mi fa emozionare.

8 – “Beato te che sei sempre in vacanza”… quante volte ti sarai sentito dire questa frase, senza censure cosa vorresti rispondere veramente?

Beh, è una frase che nasconde tutto il lavoro che c’è dietro la creazione, sponsorizzazione, organizzazione, realizzazione e gestione di un viaggio. Sono davvero tanti gli step per far sì che un gruppo parta e che tutto vada a buon fine ed anche quando ci si impegna a mille, può capitare qualsiasi cosa. 

È sicuramente un bellissimo lavoro, ma ha anche i suoi grattacapi: in questi anni ho dovuto gestire tempeste di ghiaccio e vento, uragani, cancellazioni a sorpresa dei voli con mille coincidenze da recuperare, overbooking, ruote che si perforavano nelle lande desolate islandesi e ancora decine di rompimenti di scatole, che però hanno reso i viaggi sempre più avventurosi.

9 – Io sono convinta che, al di là di tutte le possibili motivazioni, alla fine chi sceglie di scrivere lo fa principalmente per sé stesso, per un proprio bisogno interiore. Sei d’accordo? Qual è il tuo?

A volte mi metto a rileggere pagine a caso del mio libro. Mi dà serenità, mi riporta indietro di qualche anno, nella mia spensieratezza, per volare sulle ali dell’entusiasmo di un ventenne. Ogni volta che torno a leggere “Destinazione Mondo” mi rendo conto di aver messo nero su bianco una specie di diario delle mie prime esperienze da viaggiatore novello. E mi piace riviverle. A volte leggo e dico “ma davvero ho fatto questo? non me lo ricordavo!” È sempre bello ricordare da dove si è partiti.

10 – Dimmi la dedica che scriveresti sul tuo libro a tutti i tuoi lettori..

Scriverei una frase di Terzani che mi sono tatuato e che mi ha aiutato davvero tanto in tutti questi anni: “Io questa vita me la sono inventata. Ognuno lo può fare, ci vuole solo coraggio e determinazione”


Con la speranza di tornare a viaggiare il prima possibile e vivere migliaia di altre avventure in giro per il mondo, da raccontare nuovamente su altre pagine sognanti attraverso nuovi libri, mando un abbraccio alla mia amica-intervistatrice Anna Turino.

Siete aspiranti scrittori? Avete un manoscritto nel cassetto e vorreste avere un parere professionale? Contattatela a questa mail.

Il libro Destinazione Mondo lo trovi in tutte le librerie d’Italia e anche su Amazon, formato cartaceo e digitale.