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Ultim’ora: Statua della Libertà chiusa ai turisti, a rischio i Parchi Nazionali

Shutdown: la chiusura della Statua della Libertà ha “effetto immediato” e proseguirà fino a “ulteriore annuncio”. Chiusi anche Ellis Island ed il suo Museo dell’Immigrazione e non solo: uffici pubblici, parchi nazionali e tante e tante altre realtà governative.

Cosa sta succedendo?

La risposta è “shutdown”. Lo shutdown si verifica quando il Congresso non approva la legge che rifinanzia le attività amministrative federali.

 

 

L’ultimo shutdown risale all’ottobre del 2013, durò 16 giorni e coinvolse 850 mila dipendenti federali, che furono messi temporaneamente in congedo. Si tratta del blocco, della chiusura appunto, dell’amministrazione federale per mancanza di fondi. Fondi che vengono erogati sulla base di un accordo bipartisan che, a termine già scaduto, non si è ancora materializzato. Traghetti fermi e tutti a terra. Si cerca già una soluzione, anche soltanto temporanea, nell’ambito della sfera privata. Ma intanto restano lo smacco e la delusione, sopratutto dei turisti che rimarranno a bocca asciutta.

 

 

A rischio infatti ci sono anche i Parchi Nazionali, che dovrebbero chiudere come successe nello shutdown precedente, quando ai visitatori furono dati due giorni per lasciare i parchi, con una perdita di 750 mila ospiti al giorno e un danno di 500 milioni di dollari.

Non dovrebbe esserci un grande impatto per quanto riguarda il traffico aereo poichè nel 2013 i controllori di volo e gli addetti alla sicurezza restarono al loro posto. L’unico disagio potrebbe riguardare possibili ritardi nei controlli.

E così, mentre tutti aspettano il colpo di scena da Washington, non resta che ammirare Lady Liberty da lontano.