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Thailandia: Maya Bay verrà chiusa al turismo?

Nel film “The Beach”, quello dove Di Caprio porta alla ribalta il Paradiso di Maya Bay, ora invaso dai turisti, lo stesso attore dormiva all’ “On On hotel”, situato (nel film) in Khao San road. Peccato che poi nella realtà, quell’hotel si trovi invece a Phuket, a sud della Thailandia, al 19 di Phang Nga road in Phuket Old town. Nella stanza dove girarono la scena del film, sulla parete sono rimaste le stesse scritte, protette come delle vere e proprie reliquie. All’esterno invece un cartello avvisa i clienti: “Leonardo Di Caprio ha dormito qui!” (ma ve lo racconto meglio nel mio libro Passeggiata a Sud-Est)

 

Maya Bay è quell’angolo di Paradiso che nel 2000 ha acquisito una visibilità spropositata grazie al film precedentemente citato: The Beach. Negli ultimi anni l’isola è stata invasa dal turismo di massa, con orde di vacanzieri che hanno devastato l’ecosistema di questa Baia a favore delle tasche delle agenzie che organizzano le (troppe) escursioni (disordinate) in questa zona, senza un minimo di linee guida per salvaguardare queste bellezze.

 

Maya Bay invasa da barche e turisti

 

Si dice che quasi 5 mila persone al giorno sbarchino su Maya Bay, causando disagi e danneggiamenti anche per quanto riguarda la barriera corallina, tanto che si era pensato alla creazione di una nuova area di ormeggio per le barche prima di pensare ad una definitiva chiusura della zona (magari in bassa stagione) per favorire la ripresa dell’ecosistema.

La chiusura di Maya Bay non sarebbe una novità, poiché già nel 2016 il Dipartimento dei Parchi Nazionali, della Fauna e della Conservazione delle Piante aveva ordinato la chiusura al pubblico dell’Isola di Tachai, nel parco nazionale delle Similan.

Koh Tachai

 

Sull’Isola era stato imposto il limite di 70 persone al giorno, sconfinato poi a 1000 per ordini del Dio Denaro, fino a quando il governo thailandese non ha deciso di applicare il pugno di ferro. Chiusura a tempo indeterminato. Già diverse zone e molte isole degli arcipelaghi della Thailandia vengono chiuse al turismo durante la bassa stagione (con i monsoni) per permettere all’ecosistema di riprendersi, salvaguardando il suo ciclo naturale.

C’è un precedente anche in Italia: anni fa venne chiusa al pubblico l’Isola di Budelli, poiché i turisti saccheggiavano le sue spiagge famose per la sabbia rosa.