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PyeongChang oltre le Olimpiadi: un viaggio che ti sorprenderà

L’odore d’incenso, la neve e il mare. La contea di PyeongChang, in Corea del Sud, ospiterà – dal 9 al 25 febbraio – i Giochi olimpici invernali del 2018, occasione irripetibile per mettere insieme la voglia di sport e quella di scoprire un luogo dell’altrove. I paesaggi della penisola coreana sono in grado di unire quello che a noi occidentali sembra inconciliabile: la serenità e i momenti di divertimento, l’attività fisica e il buon cibo, le montagne e la costa.

PYEONGCHANG, DOVE SI SVOLGERANNO I GIOCHI

 

Proprio quest’ultimo gioco di opposti può fotografare al meglio l’area che vi stiamo presentando. La contea di PyeongChang, a circa 170 chilometri dalla capitale Seoul, passa con un’eleganza fuori dal comune dai paesaggi montani – dove si svolgeranno tutte le gare sugli sci nel corso della manifestazione sportiva – a quelli marini. A Gagneung, infatti, a circa un’ora di distanza dal comprensorio montuoso, sarà possibile assistere a tutti gli sport che si svolgono negli impianti del ghiaccio come il pattinaggio, l’hockey e il curling (consulta qui il listino con i costi dei biglietti per ciascun evento sportivo).

Tutti i luoghi in cui si svolgeranno le Olimpiadi saranno facilmente raggiungibili. Treni e autobus garantiscono un collegamento in 30/60 minuti tra tutti gli impianti che ospiteranno le manifestazioni. Per gli appassionati di sport invernali è una vera e propria manna. Ed è anche uno dei punti di forza del comitato organizzatore che, per offrire al pubblico un grande spettacolo, punta su due caratteristiche tipiche del popolo coreano: l’efficienza e la puntualità.

PYEONGCHANG, COSA VEDERE

Il tutto in un panorama davvero mozzafiato, ricco di bellezze paesaggistiche, di luoghi storici e di punti di ritrovo tradizionali. Le montagne innevate e le due piste olimpiche di Yongpyong e Jeongseon non hanno nulla da invidiare – anche per la modernità degli impianti – alle rinomate località sciistiche europee. Anche se possiamo mettere da parte, per qualche giorno, i grandi picchi montuosi: l’altitudine massima in quest’area non supera i 1500 metri.

 

 

Da qui, è un lento declinare verso la costa. Gangneung è una delle cittadine più vivaci dell’intero Paese: le onde rompono la monotonia del cristallino Mar del Giappone, le spiagge offrono la loro dimensione ordinata al viaggiatore. Tra le canne di bambù nero e antichissimi edifici in legno, è possibile immergersi nei luoghi del filosofo Yugolk per allenare la mente e nutrirla delle massime del confucianesimo moderno.

Una vacanza dell’anima, insomma, e non solo del corpo. Anche se quest’ultimo – giustamente – reclama la sua parte. E allora perché non addentrarsi nelle strade del mercato, trionfo di colori e di atmosfere d’altri tempi, che rendono brillante la città di Gagneung? L’odore di pollo fritto rende l’aria più speziata, mentre dai banchi del pesce venditori dal volto antico, aiutati dai loro giovani figli, offrono la più ampia varietà di molluschi che si possa immaginare.

Il ritorno verso l’aeroporto di Seoul (i voli da e per Roma, in questo periodo si aggirano intorno ai 650-1400 euro a/r), metropoli internazionale che non ha bisogno di presentazioni, non potrà che avvenire con un piccolo tuffo al cuore. La Corea del Sud che si appresta a ospitare le XXIII Olimpiadi invernali dell’era moderna sarà un crocevia d’esperienze uniche.