I 15 trucchi per convivere con un’assistente di volo

Un altro geniale articolo del blog “Volo Vivendo”. Oggi si parla di ciò che c’è dietro alla convivenza con un’assistente di volo. Trucchi, regole non scritte e consigli per andare d’amore e d’accordo.

La coppia. Quante cose sono state dette, quante sono state scritte. Ma solo chi è stato vicino ad un’assistente di volo può capire quanto sia diverso, quanto sia faticoso e quanto nessun manuale abbia mai previsto una situazione simile.
Anche se ovviamente ognuno di noi è diverso, credo che alcune caratteristiche siano comuni e proprio su questa base comune mi sono venuti in mente un po’ di consigli da dare a chi ha deciso di intraprendere questa strada tortuosa.

Si è vero, è un po’ strana, fa una vita strana e a volte si comporta in modo che non capisci, ma..

 

Questi sono i trucchi per convivere con un’assistente di volo:

1.  Quando deve partire non fargli il terzo grado su dove va, quante tratte fa, a che ora arriva, quante ore di fuso ci sono, stai tranquillo/a quando arriva si fa sentire lei/lui, ne ha più bisogno di te, fidati.

2. Quando è in turno, i giorni che è fuori casa, evita di innescare qualsiasi litigata, qualunque sia il motivo, non assecondare il tuo bisogno di sfogo, gli distruggi le giornate, stare lontano da casa e avere delle questioni irrisolte e’ devastante.

3. Non telefonare in orari che sai non può parlare, tipo, imbarco passeggeri, sbarco passeggeri, briefing. Se poi non può rispondere ti stai già facendo una decina di film.

4. Sappi che tra l’ora di atterraggio e l’arrivo a casa passerà almeno un’ora e mezza.

5. Impara a leggere il suo foglio turni, così saprai dove sarà a qualsiasi ora e non avrai bisogno di fare decine di telefonate o decine di domande. La maggior parte delle volte ne troverai una copia attaccata al frigo con una bella calamita.

6. Gli assistenti di volo vanno a pranzo e a cena con l’equipaggio, escono insieme, passano molto tempo insieme, ma stai tranquillo non è per rimorchiare. In quei giorni ognuno di loro ha bisogno di una spalla per non stare troppo solo.

7. Non essere geloso.

8. E’ inutile che spii il telefono, troverai centinaia di numeri di telefono, memorizzati con nomi strani solo perché non si ricorderà mai, dove, come e perché ha conosciuto quella persona. Molto probabilmente il 90% di quei numeri non li userà mai.

9. Il ritorno a casa e’ delicatissimo, credimi.

10. Ha bisogno di almeno un’ora per fare “decompressione” (un termine che usiamo per definire quel lasso di tempo che ti permette di allontanarti mentalmente da quanto ha vissuto i giorni precedenti).
Non fare domande in quell’ora. Inizierà lei a parlare.

11. Se torna da un volo di lungo raggio (un intercontinentale), andrà a dormire. Non esistono, pranzi dai genitori, appuntamenti irrevocabili, Natale, Pasqua o eventi importanti. Dormirà. Tornerà sulla Terra dopo qualche ora e sarà tutta tua.

12. Se hai deciso per una convivenza, non organizzare party o cene quando non c’è senza far sparire completamente ogni traccia di disordine per quando rientra. Si avvelena sicuramente.

13. Ascoltala, ti racconterà aneddoti che ti sembreranno stranissimi e a volte anche stupidi, cose che l’hanno fatta arrabbiare, cose che l’hanno colpita. Userà termini che forse a volte non capisci, ma ascoltala, non stare a criticare o a dare giudizi. E’ solo uno sfogo.

14. Cerca di avere pazienza, ma tanta. Non si ricorderà sempre tutto, le sfuggiranno scadenze, ricorrenze, appuntamenti. Ma spesso si sveglia al mattino e non sa ne’ dove si trova, ne che giorno della settimana sia. Ti giuro che non lo fa apposta.

15. Stalle vicino, ha bisogno di trovarti sempre. Se ha scelto te, sei il suo punto fermo. Il suo “porto” di arrivo e di partenza e soprattutto ricordati…. va a lavorare, non va in vacanza. Anche a lei dispiace dover andare.

Lo so, lo so stare con un assistente di volo non è’ facile.
L’assistente di volo, e’ vero conosce tanta gente nella sua vita, ma poche sono quelle che considera veramente importanti e di quelle ne ha bisogno.
Sicuramente non è sempre piacevole essere dei punti fermi per qualcuno che a volte c’è e a volte non c’è, che dorme in orari non convenzionali, che può capitare non sia presente ad una ricorrenza importante, che non è raggiungibile telefonicamente 24h su 24, qualcuno che nel corso degli anni ha sviluppato una visione del mondo tutta sua e ci si rapporta a modo suo. Qualcuno che poi in fondo e’ socievole, disponibile, aperto, ma poi nella sua vita privata preferisce la tranquillità e a volte,anche l’isolamento.

Ma credimi….. ne vale la pena…

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Daniel Mazza
Viaggiatore classe '88, blogger per passione e creatore di MondoAeroporto. Il 2014 mi ha regalato un libro. Vivo con la valigia pronta e con il sorriso in tasca.