La storia di Mattia che sta facendo il giro del mondo in autostop

Questa è la storia di Mattia che, un bel giorno, decide di partire alla scoperta del mondo. Due soldi in tasca, un dito alzato a bordo strada e la voglia di conoscere ogni angolo del Pianeta nella maniera più semplice possibile. Poche semplici domande, risposte schiette, sincere, che magari possono fare discutere, frasi che potrebbero motivarti a fare lo stesso percorso. Questo è Mattia e il suo giro del Mondo in Autostop!

Ciao. Presentati e spiega cosa stai facendo ora:

Ciao. Mi chiamo Mattia e ho 22 anni. Nato a Treviso ma vissuto sempre a Musestre, un piccolo paese in provincia di Treviso. A 14 anni sono stato costretto a decidere cosa volevo fare “da grande”, ma ancora non lo sapevo e ho deciso di studiare odontotecnica. Ho passato 6 anni a studiare e a copiare cose che non mi interessavano, sono stato bocciato, sono stato sospeso, ho iniziato a fumare e ho deluso ripetute volte genitori e parenti perché non ero il classico figlio o nipote che un genitore o parente vorrebbe! Mi sono diplomato, ho iniziato a lavorare e ho cambiato vari lavori, mi è stato insegnato che dovevo lavorare, fare soldi e pensare costantemente al futuro, ad una famiglia e ad una casa mia! Poi ho iniziato a leggere, autori come Krakauer, Jack London, Thoreau, Tolstoy, Chatwin i quali mi hanno fatto aprire gli occhi e ispirato a viaggiare. Così da un giorno all’altro sono partito e ho realizzato all’età di 21 anni cosa volevo realmente fare “DA GRANDE”! CIOÈ VIAGGIARE!!! Perché??? perché mi rende libero, fiero di me stesso, sto rendendo fieri genitori e parenti, sto imparando nuove lingue, culture e costumi e sto dando un senso alla mia vita. In poche parole perché STO FACENDO QUELLO CHE VOGLIO, cosa che molta gente ha smesso di fare.

Che lavoro facevi in Italia? Perchè hai preso questa decisione di partire?

Finita la scuola superiore, diplomato in odontotecnica, iniziai a lavorare in uno studio odontotecnico per circa 6 mesi sino a quando per carenza di lavoro a febbraio fui licenziato. Dopo un mese fui assunto come procacciatore Enel e chiudevo in media 2 contratti al giorno ma ad agosto stanco di questo lavoro mi licenziai e dopo solo pochi giorni vendevo scarpe in un centro commerciale. Neppure questo lavoro duro’ molto, infatti dopo 3 mesi mi licenziai e cominciai a lavorare per una ditta di sicurezza in un altro centro commerciale. La paga in quest’ultimo era buona, lavoro poco stressante e non faticoso, con alte possibilita’ di un contratto a tempo indeterminato ma a marzo mi resi conto che non era quello che volevo. Vedevo la vita scorrermi tra le mani e il futuro d’innanzi a me non prometteva di meglio anzi, mi dava tutte le aspettative per una vita “normale” e monotona! Avevo cambiato 5 lavori in un anno perche’ sentivo un continuo bisogno di cambiamento e ricordo di aver spostato il mio letto dalla camera al salotto perche’ ero stanco di dormire in quella stanza, ci avevo dormito per 21 anni. Cosi’ a marzo stanco di tutto e di tutti comprai il volo per l’Egitto e il 4 aprile me ne andai.

Che Paesi hai visitato da quando sei partito? Hai stabilito delle tue regole non scritte durante il viaggio?

Il bello del mio viaggio e’ che non c’e’ stata una vera e propria partenza, la mia testa era “partita” da tempo (sorride). Dopo l’Egitto viaggiai per un mese in Europa attraversando Italia, Svizzera, Germania, Francia e Spagna in Autostop e arrivato a Madrid, il 28 agosto presi il volo per il Messico. Attraversai tutto il Messico, l’11 ottobre entrai negli USA ed ora sono a Vancouver in Canada. La piu’ importante regola e’: non mi tagliero’ i capelli sino a quando non torno in Italia; poi ci sono altre 3 regole principali.
La prima: SOLO autostop!!! Niente bus, treni o aerei se non sono i conduttori ad offrirti un passaggio o a meno che non ci sia un oceano da attraversare, in quel caso la barca avrebbe la precedenza se il costo della traversta nella stessa sia minore di quella in aereo.
La seconda: niente hotel, ostelli, motel (non si paga per dormire). Posso usare la mia tenda, couchsurfing.org o workaway.info
La terza: non si compra cibo, si cerca nell’immondizia oppure devono passare almeno 24 ore senza mangiare ed in quel caso posso comprarlo.

Le cose che ti hanno colpito di più in positivo e in negativo in giro per il mondo?

Beh, per quanto riguarda l’ Egitto: gli Egiziani sono innanzitutto molto uniti tra di loro, che se almeno la meta’ degli Italiani gli somigliasse sotto questo punto di vista ci sarebbe una situazione parlamentare, economica e finanziaria migliore in Italia. Poi loro sono molto cordiali e amichevoli ma devono per forza cercare di fregarti, credo sia piu’ forte di loro perche’ cercano di fregarsi anche tra di loro e credo sia per questo che non riescono ad evolvere in una civilta’ migliore. Comunque ho molti amici egiziani con cui mi scrivo spesso e sono contento di averli conosciuti.

Messico: il problema e’ innanzitutto il governo corrotto dalla mafia, che e’ diverso dall’ Italia dove il governo e’ mafia. Poliziotti corrotti che derubano i cittadini, politici corrotti che non fanno nulla per il paese ed il cartello della droga che uccide, rapina e saccheggia. Se non fosse per il fatto che e’ di transito tra Sud America e Stati Uniti credo che il Messico sarebbe il paradiso, siti storici e archeologici maestosi, spiagge caraibiche e pacifiche, popolazione accoliente da ogni punto di vista, premurosa, caritatevole, simpatica, coinvolgente e potrei andare avanti all’infinito.

U.S.A.: ci sono molte differenze tra sud, nord, est ed ovest ma le cose in comune sono molto evidenti quali la quantita’ di cibo inutiliazzato che gettano nella spazzatura ogni giorno ed il problema dell’ obesita’. Fortunatamente ho trovato sempre persone gentili ed accoglienti che molte volte oltre ad offrirmi un passaggio mi hanno offerto un pasto o addirittura un tetto! Sono molto contento di aver incontrato quelle persone e con molte di loro sono ancora in contatto. Ma ritornando agli aspetti positivi e negativi voglio dividere l’U.S in 4, Nord, Est, Ovest e Sud. SUD: sono molto razzisti forse per colpa dei migliaia di messicani che ogni giorno attraversano il confine illegalmente e molti dei quali trasportano droga, armi e derubano nelle cittadine. Ma per quanto mi riguarda e’ la parte piu’ semplice per fare autostop e sono molto amichevoli (se sei bianco). NORD: molto meno amichevoli, piu’ freddi ma meno razzisti. Qualche volta nel trovare un passaggio ho avuto difficolta’. EST: tra Miami, Washington D.C., Atlantic City e NY li’ la festa non manca mai e le persone sono molto piu’ “europee” che americane. OVEST: ogni giovane americano punta la bussola ad ovest almeno una volta nella vita. Li’ troviamo i paesaggi mozzafiato dei Canyon, la pianura di sale, le montagne rocciose, la sierra nevada, l’oceano pacifico, redwoods e molto altro, citta’ come Los Angeles, San Francisco, Seattle ecc. Le persone sono migliorii fuori dalle metropoli.

Sicuramente ti sentirai cambiato, il viaggio amplia le nostre conoscenze. Cosa pensi di aver imparato durante tutto questo tempo?

Per prima cosa penso di aver imparato a cucinare, ad accendermi un fuoco da solo e a stare bene con me stesso. Ho imparato a convivere con la solitudine anche se in realta’ la gente che ho conosciuto lungo il viaggio non mi ha mai fatto sentire solo. Sono volato in Egitto e Messico senza conoscere nulla della lingua che si parlava in quei posti ed ora parlo un po’ di Egiziano e lo spagnolo lo parlo molto bene (ovviamente per la somiglianza all’italiano). L’inglese l’avevo studiato a scuola ma non potevo dire di parlarlo, se ora mi sentisse la prof d’inglese delle superiori non crederebbe a quello che sente. Sono diventato meno materialista, infatti il mio zaino si e’ allegerito molto da quando sono in viaggio. Ho comprato un computer solo 2 mesi fa per tenere aggiornata la mia pagina facebook piu’ spesso ed una settimana fa ho comprato un cellulare che mi serve per lavoro. Ho imparato a non sprecare il cibo, dove cercarlo,come conservarlo e di mangiare solo quando sono realmente affamato non solo perche’ e’ “ora di mangiare”. Riesco a farmi amici in pochi secondi e sono sempre al centro dell’attenzione dopo alcuni minuti. Non sono mai stato un ragazzo timido ed ora lo sono ancora meno, per “sfortuna” di chi mi sta vicino.

Progetti e viaggi futuri?

Il progetto per ora e’ l’Alaska, il mio sogno. Sfortunatamente devo aspettare fino ad aprile per un problema di visto e poi le temperature tra inverno e primavera non sono le migliori che si possano trovare per un backpacker e il tempo di luce e’ di circa 5 o 6 ore. Una volta arrivato in Alaska voglio andare sino al punto piu’ settentrionale che si trova a Barrow ed attraversare tutto il continente America in autostop sino ad arrivare a Capo Horn che e’ il punto piu’ meridionale del contintente. Una volta arrivato li’ o torno in Italia per qualche settimana o mi dirigo in Nuova Zelanda. C’e’ molto da visitare in questo mondo ed io ho una vita sola!

La gente pensa che per viaggiare nel mondo sia necessario avere tanto denaro in tasca. Confermi o puoi sfatare questo mito?

In realta’ dipende da come, perche’, quando, quanto e dove vuoi viaggiare; ci sono mille sfacettature del “viaggio”. Ovviamente per viaggiare non serve tanto denaro se non hai limiti di tempo e se non necessiti di comfort. E’ ovvio che se vuoi l’hotel a 5 stelle, la guida turistica, l’aereo in un determinato periodo di tempo ecc i costi del viaggio salgono e allora si bisogna avere molto denaro in tasca. Ma credo anche che questi tipi di viaggi non diano le stesse emozioni del mio tipo di viaggio, parlare con gli abitanti per chiedere informazioni, viaggiare con loro, scoprire la loro lingua, gli usi, i costumi ed il resto che c’e’ da scoprire tramite loro e’ imparagonabile a confronto di quello che puo’ darti una brochure ed una guida turistica.

Cosa consigli alla gente che ha intenzione di intraprendere un’avventura come la tua?

PER LE PERSONE CHE INSEGUONO I PROPRI SOGNI LA VITA HA UN SIGNIFICATO SPECIALE. E QUANDO COMINCERAI A FARLO TI ALLONTANERAI DAGL’ALTRI, MA RICOMINCERAI A TROVARE TE STESSO! PERCHE’ FINO A QUANDO CONTINUERAI AD INSEGUIRE GLI ALTRI, AD IMITARLI, NON SARAI MAI NEANCHE UNA LORO COPIA PERFETTA, ANCHE SE FARAI DEL TUO MEGLIO. TI SFIDO A METTERE IN MOSTRA IL TUO VALORE, NON PERMETTERE A NESSUNO DI RUBARE IL TUO SOGNO. RIPETITI OGNI GIORNO: SARA’ FINITA SOLO QUANDO IO VINCERO’! TU PUOI VIVERE IL TUO SOGNO!!

Consiglio di licenziarvi e iniziare a camminare con il pollice alzato, mettete dentro il vostro zaino tutto quello che pensate possa servirvi, state sicuri che poi molte cose le regalerete o le getterete perche’ l’esperienza iniziera’ a prendere il loro posto. Non fatevi abbattere da chi vi dice che non ce la farete o che siete pazzi, sono solo invidiosi della vostra determinazione e del vostro voler cambiare le cose e fare della vostra vita cio’ che realmente volete. Essere padroni del proprio tempo e’ una cosa che e’ andata persa nelle persone, si fanno tutti comandare il proprio tempo da altri, dal lavoro, dagli impegni. Molta gente crede che io stia “sprecando” la mia vita, perche’ sto viaggiando e voglio continuare a farlo per altri anni. Ed hanno ragione! In questi anni non risparmiero’ soldi, non mi costruiro’ una casa e non mi faro’ una famiglia ma quanti di voi da qui a qualche anno si vedono con un buon conto in banca? con una casa? con una famiglia? Io staro’ pure “sprecando” la mia vita, ma la sto “sprecando” al meglio perche’ sto facendo quello che realmente voglio! Quanti di voi possono dire lo stesso?? Quanti di voi sono davvero felici nel farsi svegliare da una sveglia ogni mattina? del lavoro che fa? della vita sociale che ha? della situazione economica? insomma, della propria vita?

VOI vedete passarvi davanti la vostra vita giorno per giorno e vi create piccoli spazi chiamati hobby, giusto per “staccare” dalla monotonia. IO VIVO AL MEGLIO LA MIA VITA E LA ASSAPORO GIORNO PER GIORNO SENZA DOVER MAI STACCARE UN ATTIMO PERCHE’ QUI LA MONOTONIA NON ESISTE!

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Daniel Mazza
Viaggiatore classe '88, blogger per passione e creatore di MondoAeroporto. Il 2014 mi ha regalato un libro. Vivo con la valigia pronta e con il sorriso in tasca.