Non spengono i telefonini in aereo, 101 studenti fatti scendere

Otto accompagnatori e 101 studenti dell’ultimo anno della scuola superiore Yeshivah of Flatbush sono stati fatti scendere dall’aereo che avrebbe dovuto portarli da New York ad Atlanta.

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Il motivo? Secondo quanto raccontato dall’equipaggio, alcuni di loro si rifiutavano di spegnere i cellulari e continuavano a creare confusione sull’aereo, disturbando gli altri passeggeri e schernendo il personale di volo che li invitava a restare seduti ai propri posti.

I ragazzi e i loro accompagnatori erano in gita scolastica e avrebbero dovuto volare da New York ad Atlanta; per il viaggio s’erano imbarcati su un aereo per il resto occupato, come al solito, da passeggeri che volavano per lavoro.

Prima della partenza, alle quattro del mattino, l’equipaggio ha invitato tutti a restare seduti ai propri posti e a spegnere i cellulari. Pare che una decina di ragazzi – sedutisi in fondo, lontano dagli accompagnatori – abbiamo invece deciso di continuare a scambiarsi di posto.

Dopo aver constatato che gli inviti non servivano a nulla, gli assistenti avrebbero fatto intervenire il capitano il quale, constatando che non si riusciva a ripristinare l’ordine, avrebbe quindi deciso di farli scendere tutti dall’aereo.

Solo a quel punto, con 45 minuti di ritardo, l’aereo ha potuto decollare.

074544210-81bc40bc-0f04-4674-8cff-202db8b7b72eQuesta versione (ritardo, incontestabile, a parte) è contestata dalla scuola, la quale per bocca di uno degli insegnanti accompagnatori afferma che l’equipaggio «ha reagito in maniera eccessiva» e che gli studenti «non si sono comportati nel modo in cui la stewardess afferma che si siano comportati».

Secondo la stessa insegnante il personale di volo è stato «sgarbato» e ha voluto «creare un incidente anche se non ce n’era motivo».

A complicare la situazione c’è poi il fatto che la Yeshivah of Flatbush è una scuola ebrea ortodossa; alcuni studenti hanno iniziato a insinuare, prima a voce e poi su Twitter, che l’episodio sia scaturito da sentimenti antisemiti.

«Ci hanno trattato come se fossimo stati dei terroristi» ha dichiarato uno degli studenti in un’intervista. «Non ho mai visto niente del genere e non sono uno che di solito dice cose del genere. Credo che se non fossimo stati studenti di una scuola religiosa non avrebbero osato buttarci fuori».

Secondo un passeggero presente in business class, che per lavoro prende questo volo tre volte al mese, la ragione è però dalla parte dell’equipaggio.

Intanto sostiene che gli accompagnatori erano sicuramente meno di otto (ne ha visti solo due interagire coi ragazzi) e tutti seduti nella parte anteriore, mentre gli studenti rumorosi erano nel retro.

«Stavano ridendo e li ignoravano» spiega l’uomo riferendosi al comportamento di una decina di ragazzi verso l’equipaggio. «Il pilota li ha avvertiti. Non hanno obbedito. Credevano fosse uno scherzo. Se fossero stati degli adulti, non sarebbero stati così indulgenti con loro».

Gli studenti affermano invece di essersi comportati tranquillamente, restando sempre seduti e andandosene in ordine quando è stato chiesto loro. «Ci siamo comportati molto meglio di come farebbero dei ragazzi» ha dichiarato uno di loro.

ZeusNews

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Daniel Mazza
Viaggiatore classe '88, blogger per passione e creatore di MondoAeroporto. Il 2014 mi ha regalato un libro. Vivo con la valigia pronta e con il sorriso in tasca.