La App in grado di dirottare gli aerei: può cambiare rotta e velocità dei velivoli

«I signori passeggeri sono pregati di spegnere i telefoni cellulari», gracchiano le compagnie aeree prima del decollo. Non è ancora chiaro, tuttavia, se i dispositivi siano o meno in grado d’interferire con i sistemi di bordo mettendo a repentaglio la sicurezza dei viaggiatori.

Di sicuro, però, c’è una app capace di farlo. Come dimostrato da un informatico tedesco, Hugo Teso, durante il convegno sulla sicurezza digitale Hack in the box di Amsterdam: l’hacker, munito anche di patentino da pilota, ha concepito un’applicazione per Android in grado di dirottare un aereo di linea.

 

Planesploit fa breccia nei sistemi informatici dei velivoli, che a quanto pare conterrebbero dati non crittografati, consentendo di modificare la traiettoria di volo, la velocità di crociera e l’altitudine. Si possono persino far scendere le mascherine per l’ossigeno. Risultato: ai terroristi basterà in futuro uno smartphone per prendere il comando di un aeroplano. Una notizia che non solo ha messo i brividi ai partecipanti di Hack in the box, ma che ha allarmato pure le aziende aeronautiche.

Honeywell avrebbe chiamato il ricercatore tedesco per chiedere chiarimenti e verificare insieme a lui la presenza di eventuali punti deboli nei suoi jet. Teso, che ha anche messo in scena una terrificante dimostrazione con l’ausilio di un simulatore di volo, è stato contattato inoltre dall’americana FAA (Federal aviation administration) e dall’europea EASA (European aviation safety agency), le agenzie che vigilano sui cieli al fine di prevenire incidenti.

Nel mirino della app sarebbero finiti anche l’Aircraft communication addressing and reporting system, attraverso il quale i piloti comunicano con la torre di controllo, e l’Automated dependent surveillance-broadcast, con cui vengono monitorati i mezzi in aria. Entrambi i sistemi sono risultati vulnerabili. L’importante è agire quando è inserito il pilota automatico: in questo modo è meno probabile che il comandante si accorga che qualcosa non va.

E pensare che proprio in queste settimane la Federal aviation administration aveva pensato di tagliuzzare le limitazioni che vietano l’uso dei dispositivi elettronici durante il volo. Dopo l’esperimento dell’informatico tedesco appare però difficile che ciò accada. Alla luce dei pericoli evidenziati nel corso dell’appuntamento di Amsterdam smartphone e tablet rischiano anzi di finire nella stiva con il resto dei bagagli.

Anche perché la app artigianale che Teso ha messo a punto può essere replicata facilmente. Come ha rivelato lui stesso bastano tre computer e qualche software rimediato su Ebay per sfornare un’applicazione simile con cui dirottare un volo di linea, almeno fino a quando le falle non verranno chiuse. Nell’attesa i passeggeri sono pregati di tenere bene allacciate le cinture di sicurezza.

 

Huffington Post

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Daniel Mazza
Viaggiatore classe '88, blogger per passione e creatore di MondoAeroporto. Il 2014 mi ha regalato un libro. Vivo con la valigia pronta e con il sorriso in tasca.