Il miglior lavoro del mondo è in Australia. Sei mesi e 100mila dollari per cambiare vita

L’ente del turismo del Paese australe offre sei impieghi come guardiano di un parco naturale, custode di un’isola di canguri, esploratore dell’Outback, fotografo trendy per le vie di Melbourne, specialista del divertimento, maestro del gusto

LONDRA – Siete disoccupati? Sottoccupati? Insoddisfatti del lavoro che avete? Oppure semplicemente desiderosi di cambiare vita, di provare nuove esperienze, di andare lontano, all’avventura? L’Australia vi aspetta, o perlomeno vi invita a partecipare a un concorso, una specie di reality dove però si fa sul serio. In palio ci sono sei posti di lavoro, ma non lavori qualsiasi: i lavori più belli del mondo. Questo perlomeno sostiene Tourism Australia, l’ente del turismo australiano, che ha lanciato la gara a vincere il “Best job in the world”. Che tipo di mestiere? Guardiano di un parco naturale, custode di un’isola di canguri, esploratore dell’Outback, fotografo trendy per le vie di Melbourne, specialista del divertimento (a quanto pare esiste anche un lavoro così), maestro del gusto (e pure uno così). Chi avrà i titoli per essere assunto in una di queste sei posizioni riceverà un contratto di sei mesi e un salario di 100mila dollari (circa 80mila euro), a testa va precisato, insomma non avrà solo un’occupazione da sogno ma anche un fior di stipendio.

 

Non è la prima volta che l’Australia organizza qualcosa del genere: lo fece anche nel 2009, per un posto da guardiano lungo la Grande Barriera Corallina. Lo vinse l’inglese Ben Southall, battendo altri 34mila partecipanti di 200 nazioni. Stavolta però i lavori offerti sono sei, non uno, e dislocati in tutto l’immenso paese, non solo in uno dei suoi stati. I concorrenti possono iscriversi da oggi attraverso il sito del concorso o l’apposita pagina di Facebook, entro 48 ore riceveranno tutti una notifica e istruzioni su come proseguire il processo di qualificazione.

Viene da chiedersi dove stia il trucco, ma in effetti a quanto pare non ce n’è. L’unico obiettivo di Tourism Australia è fare pubblicità alle bellezze naturale dell’isola grande come un continente, per attirare visitatori, nel senso di turisti, ma non solo: lo scopo principale è richiamare immigrati. Cioè promuovere il Working Holiday Maker, un programma di “vacanze di lavoro” che fornisce uno speciale visto valido 12 mesi per giovani fra i 18 e i 30 anni che desiderano soggiornare in Australia facendo lavori occasionali o temporanei e nel contempo imparando a conoscere quello straordinario paese, magari con la possibilità poi di ritornarci, in ferie o per stabilircisi, aprendo un commercio con il “down under”, come gli aussie chiamano il proprio paese o andandoci a stare e a lavorare per più lungo tempo. Già, perché l’Australia è una terra di opportunità e progresso, a contatto con l’Asia in pieno boom economico che sorge lì davanti, una società giovane, libera, democratica e dinamica, che cerca forze nuove anziché temerle o tenerle fuori dalla porta.

Il concorso “Best job in the world”, ha detto oggi Andrew McEvoy, direttore dell’ente del turismo australiano, presentando l’iniziativa a una conferenza stampa a Londra, “è stato una delle campagne di maggiore successo per noi e torna ora in versione allargata, con una promozione che rivela al mondo i nostri paesaggi mozzafiato, la nostra fauna unica al mondo, la nostra eno-gastronomia di eccellenza e naturalmente la nostra passione tutta australiana per il divertimento”. L’Australia è lontana e andarci costa caro, per questo per molti giovani i programmi come il Working Holiday Maker rappresentano l’occasione di pagarsi il viaggio, spiega McEvoy. E poi si rivolge direttamente anche al nostro paese: “Considerando gli altissimi livelli di disoccupazione giovanile che ci sono in Italia, incoraggiamo i vostri giovani a richiedere questo tipo di visto, con cui potranno scoprire più a fondo la nostra terra”. Sempre che non sia anche un italiano, questa volta, a vincere uno dei sei “lavori migliori del mondo”, finendo a custodire per sei mesi un’isola, un parco o uno spiaggia, con un bel gruzzolo in tasca.

 

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Repubblica.it – Enrico Franceschini

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Daniel Mazza
Viaggiatore classe '88, blogger per passione e creatore di MondoAeroporto. Il 2014 mi ha regalato un libro. Vivo con la valigia pronta e con il sorriso in tasca.