“Il Papa si dimette. Benedetto XVI lascerà il Pontificato dal 28 febbraio”

Il Papa lascerà il pontificato dal 28 febbraio. Lo annuncia l’Ansa. E’ stato Benedetto XVI ad annunciarlo personalmente, in latino, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. Al momento non ci sono ancora dettagli sulla notizia, ma nei mesi scorsi si erano moltiplicate le voci che davano come possibile la rinuncia del pontefice.

di Redazione Il Fatto Quotidiano

Questa mattina, alle 11,46, il Papa ha annunciato a sorpresa che lascerà il pontificato dal 28 febbraio. Lo ha fatto personalmente, in latino, durante il concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto . Il Papa ha spiegato di sentire il peso dell’incarico di pontefice, di aver a lungo meditato su questa decisione e di averla presa per il bene della Chiesa. La forza, ha detto il Papa, «per l’età avanzata negli ultimi mesi, in me è diminuita in modo tale da dover riconoscere la mia incapacità di amministrare bene il ministero a me affidato». Benedetto XVI afferma di essere «ben consapevole della gravità di questo atto» e «con piena liberta di rinunciare al ministero di vescovo di Roma e successore di San Pietro».

Lombardi: il Papa ci ha colto di sorpresa
«Il Papa ci ha preso un po’ si sorpresa», ha spiegato il direttore della sala stampa vaticana, padre Federico Lombardi, che alle 12.30 ha convocato i giornalisti in sala stampa vaticana. «Abbiamo un po’ notato il senso di affaticamento e di stanchezza maggiori del Papa rispetto al passato» ha detto ancora Lombardi, ripercorrendo le ragioni che hanno indotto il Papa alle dimissioni fra le quali Ratzinger ha indicato appunto la fatica fisica ad assolvere al proprio ruolo.

Dimissioni fatte «liberamente»
«Il codice del diritto canonico, al canono 332 paragrafo 2, prevede la possibilità delle dimissioni del Romano Pontefice», ha ricordato Lombardi, sottilineando che «il diritto canonico prevede – come riecheggiato nell’annuncio di dimissioni di Benedetto XVI – che per la loro validità, le dimissioni devono essere fatte “liberamente” e “debitamente manifestate».

Il nuovo pontefice «entro Pasqua»
«Dal primo di marzo – ha aggiunto Lombardi – inizierà l’iter per l’elezione del nuovo Papa. Non sappiamo ora la data del Conclave, ma ovviamente non ci saranno i novendiali (i 9 giorni di lutto dopo la morte del Pontefice) così nel giro di un paio di settimane, nel mese di marzo, e dunque per Pasqua avremo il nuovo Papa».

«Il mio futuro» e i ringraziamenti
«Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorrò servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio». Lo ha detto il Papa al termine della sua breve allocuzione in latino. «Carissimi Fratelli – ha detto ancora Benedetto XVI – vi ringrazio di vero cuore per tutto l’amore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, nostro signore Gesù Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinché assista con la sua bontà materna i padri cardinali nell’eleggere il nuovo sommo pontefice». Nella sua allocuzione, il Papa ha compiuto un atto di umiltà. «Chiedo perdono per tutti i miei difetti», ha affermato al termine dell’allocuzione.

 

 

Le prime reazioni
«Un fulmine a ciel sereno». Con queste parole il decano del collegio cardinalizio, cardinal Angelo Sodano ha commentato la decisione di Benedetto XVI di lasciare il pontificato. «Sono molto scosso da questa notizia inattesa».
Così il presidente del Consiglio, Mario Monti, commenta l’annuncio di Benedetto XVI di voler lasciare il pontificato. Aveva avuto segnali, c’erano state avvisaglie? «No» aggiunge Monti rispondendo ai giornalisti a margine di un convegno a Milano.
«Il governo tedesco reagisce con emozione e turbamento». Lo ha detto il portavoce del governo tedesco commentando le dimissioni del Papa. È una notizia di portata storica. Non che questo non abbia precedenti, ma bisogna risalire a secoli fa». Così Pier Luigi Bersani commenta intervistato a radio Montecarlo, l’annuncio delle dimissioni di Papa Benedetto XVI. «È una notizia di portata storica due volte – aggiunge- ed è rarissima come decisione e, per seconda cosa, viene fatta da un papa che non prende questa decisione certo per debolezza. È un gesto di impostazione, di novità per il futuro. Stiamo parlando di un pontefice che ha chiaro come nessun altro il profilo teologico e storico di una scelta di questo genere».
È doveroso riconoscere la grandezza di un pontificato e di un Papa che ha saputo guardare al cuore della crisi del nostro tempo individuandone le radici antropologiche prima che economiche. La nostra gratitudine ad un grande Papa. Solitamente la si esprime quando il Papa non c’é più. Noi possiamo esprimere la nostra gratitudine per ciò che con il suo magistero morale potrà continuare a fare». Lo ha detto il segretario del Pdl, Angelino Alfano, a proposito delle annunciate dimissioni del Papa.

Le cause
Fonti del Vaticano citate dal quotidiano francese Le Figaro confermano che papa Benedetto XVI lascerà il Pontificato il 28 di questo mese a causa delle sue condizioni di salute.

Il concistoro
Antonio Primaldo e gli altri martiri di Otranto, vittime dei Turchi nel 1480, saranno canonizzati il 12 maggio del 2013. Lo ha detto il Papa, pronunciando durante il concistoro la formula latina che annuncia che gli ottocento saranno annoverati tra i santi della Chiesa cattolica. Il concistoro ha riguardato anche la canonizzazione di Laura Montoya e Maria Guadalupe Garcia.

 

Il Sole24ore

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Daniel Mazza
Viaggiatore classe '88, blogger per passione e creatore di MondoAeroporto. Il 2014 mi ha regalato un libro. Vivo con la valigia pronta e con il sorriso in tasca.