E' ubriaco su un aereo per New York, bloccato alla sedia con lo scotch

Il portavoce della compagnia Raucheisen: «E’ una procedura standard» quando deve essere trattenuto un passeggero

 

Un nastro adesivo verde sulla bocca, due fascette legate in modo grossolano all’altezza del busto, alle gambe e alle caviglie. Bloccato sulla sua sedia. Così ha viaggiato giovedì scorso su un volo Icelandair, da Reykjavík a New York, un passeggero islandese evidentamente troppo esagitato e completamente sbronzo. A denunciarlo, uno dei viaggiatori seduto accanto. Che sui social network ha pubblicato la foto choc. La compagnia non ha voluto commentare lo scatto, ha invece confermato l’incidente a bordo spiegando che l’uomo «aveva messo in atto comportamenti minacciosi e indisciplinati». Per questo gli assistenti di volo gli hanno applicato lo scotch.

 

 

UBRIACO E MANESCO – Legato e con la bocca sigillata dal nastro adesivo come quello usato per chiudere i pacchi. Una scena immortalata da una foto pubblicata sulla piattaforma Reddit, ripresa dal quotidiano islandese Morgunblaðið e che in queste ore viene condivisa e discussa sulle bacheche di migliaia di utenti: denuncia le singolari modalità di trattamento adottate dalla compagnia Icelandair nei confronti di uno passeggero. Ma cos’è successo? Dopo essersi scolato un’intera bottiglia di alcol acquistata al duty free dell’aeroporto – raccontano i testimoni – l’uomo sulla cinquantina, di cui non si conoscono le generalità, sarebbe diventato manesco. Avrebbe iniziato a «bestemmiare, sbraitare e sputare ai passeggeri e al personale di bordo», ha spiegato il portavoce della compagnia aerea Michael Raucheisen. «Per garantire la sicurezza delle persone a bordo, è stato trattenuto dai passeggeri e dall’equipaggio».

«PROCEDURA STANDARD» – Uno dei testimoni ha raccontato che l’uomo aveva cercato di soffocare la donna sedutagli accanto; «Urlava che l’aereo stava per schiantarsi». Il passeggero è stato trattenuto e identificato dalla polizia dopo l’atterraggio all’aeroporto Jfk di New York e infine condotto in un ospedale locale del Queens. Un episodio che apre scenari inquietanti sulle procedure adottate dalla compagnia in caso di passeggeri troppo esagitati. Raucheisen ha sottolineato che il nastro adesivo e le fascette di plastica sono considerate «una procedura standard» quando deve essere trattenuto un passeggero.

Elmar Burchia – Corriere.it

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Daniel Mazza
Viaggiatore classe '88, blogger per passione e creatore di MondoAeroporto. Il 2014 mi ha regalato un libro. Vivo con la valigia pronta e con il sorriso in tasca.