La primavera Australiana tra surf, 30 gradi e i bagnini di Baywatch

L’avventura Australiana procede nel migliore dei modi. Nonostante il fuso che cerca di destabilizzare le mie giornate con gli occhi spalancati alle 4 di mattina o una mazzata di sonno improvvisa alle 18, le giornate si confermano molto calde sfiorando anche i 30 gradi.

 

 

 

Prima visita ad alcune spiagge della città partendo da Tamarama, una bellissima e tranquilla spiaggia a pochi km dalla più blasonata Bondi Beach, famosa anche per Bondi Rescue che in Italia viene trasmesso su National Geographic Channel sotto la denominazione di Baywatch Australia. Non me ne perdevo una puntata, proprio per appassionarmi sempre più al sogno Australiano. E’ una spiaggia molto affollata, ma al centro del divertimento. Onde per i surfer sotto gli occhi dei Lifeguard, a quanto pare sempre indaffarati e senza un attimo di pace vista sia la violenza con la quale soffia il vento e visto lo spazio da controllare dato che la spiaggia si estende per molte centinaia di metri.

Tavole da surf e campi da beach volley dominano questo spazio che costeggia un’area pedonale tra splendidi murales e una palestra aperta al pubblico nel bel mezzo del verde dove la gente ne approfitta per stendersi ed evitare magari l’eccessivo calore percepito sulla sabbia: c’è chi legge un libro, chi si rilassa sotto i raggi del sole, chi mangia o chi porta a spasso il cane. La cosa che può sembrare impossibile (almeno per me abituato alla disciplina italiana non sempre esemplare) è l’incredibile pulizia che la gente ha nei confronti dei “beni comuni”. Prati verdi senza l’ombra di nemmeno una cicca di sigaretta abbandonata, idem per le strade e per non parlare delle spiagge. Gli Australiani o comunque coloro che abitano qui saranno pure strambi in certe situazioni (ho visto gente camminare scalza e a petto nudo per strada o manager abbinare giacca e cravatta all’infradito o donne con bikini e stivali invernali ai piedi) ma per tutto ciò che è da condividere con il prossimo sono all’avanguardia. Tamarama e Bondi distano una manciata di kilometri e, tornando alla base, possiamo notare una mostra d’arte allestita proprio a pochi metri dalla spiaggia lungo il tragitto che collega le due spiagge che, oltre a rendere meno faticosa la passeggiata incuriosisce davvero centinaia di turisti che non perdono l’occasione per scattare qualche foto (me compreso). Detto questo, è solo l’inizio di un’avventura che sarà sicuramente stupenda. Ora non mi resta che incominciare a muovermi per un’occupazione lavorativa con la quale mantenermi dato che la vita è tanto bella quanto costosa a Sydney (per esempio una margherita costa intorno ai 15 $).

 

Non sarà facile ma non ne faccio una preoccupazione perchè anche se fosse dura l’importante è che ne valga la pena.

Alla prossima!

Daniel Mazza

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Daniel Mazza
Viaggiatore classe '88, blogger per passione e creatore di MondoAeroporto. Il 2014 mi ha regalato un libro. Vivo con la valigia pronta e con il sorriso in tasca.