Sydney: primo giorno. La Baia, i grattacieli e tutto quel verde che non ti aspetti

Gli ultimi giorni prima della partenza sono quelli più belli e più duri allo stesso tempo. Duri perchè separarsi dai propri affetti per raggiungere un Paese così lontano non è facile e per quanto la tecnologia possa colmare le distanze non potrà mai sostituire un abbraccio, una carenza o la semplice presenza che ogni giorno davi per scontata nelle mura di casa. Ma tutti dobbiamo diventare grandi prima o poi e per grandi non mi riferisco all’età. Per grandi intendo inseguire un sogno, trasformare le lacrime di dispiacere in lacrime di gioia e armarsi di quel coraggio necessario per arrivare al punto di dire “Ce l’ho fatta!”. Detto questo, la parte positiva arriva ora: gli ultimi giorni sono un misto di sensazioni uniche, adrenalina a mille, talmente tanta che ti incammineresti già a piedi nonostante la distanza abissale. Mille cose nella testa e un solo obiettivo: PARTIRE!
Dopo 24 ore passate a spasso tra aerei e aeroporti si tocca terra.

Finalmente in Australia! Finalmente Sydney.

Il viaggio è stato lungo,a tratti sembrava che il tempo non passasse più ma la determinazione di realizzare quel sogno che seguivi da una vita ha reso tutto molto più “sopportabile”.
Primo impatto con questa città? La bellissima cornice creata dai grattacieli a ridosso dell’Oceano e paradossalmente, in alcune prospettive, immersi nel verde, come nel caso dei Royal Botanic Garden. Un’immensa distesa di giardini botanici (anche se è riduttivo chiamarli così) curati al minimo dettaglio in mezzo allo spettacolo offerto da questi edifici che nella loro imponenza preparano la visione spettacolare della Baia dominata dall’Harbour Bridge e dall’Opera House.
A primo impatto quel che mi è sembrato di Sydney è che mi è parsa una città che non ha nulla da invidiare a nessuna grande City del Mondo e ha le potenzialità per avvicinarsi a quello spettacolo di città che è New York anche se i ritmi di vita sono assolutamente più distesi e rilassati. E’ una città che affianca a questi colossi di cemento degli immensi parchi verdi dove si riversano la maggior parte dei cittadini “fitness addicted” per mantenersi in forma. Basta fermarsi un secondo per notare il gran numero di persone che pratica jogging, flessioni e addominali a volte anche seguiti da un personal trainer e la vista sulla Baia direi che facilita il tutto e per quel che può, diminuisce anche la fatica. Per completare la prima giornata un giro nel CBD (Central Business District) di Sydney, tra la via principale Elizabeth Street e una visita al centro commerciale di Westfield per un boccone dopo aver ammirato le vetrine dei marchi più fashion del Mondo: Guess, Gucci, Prada, Miu Miu, Zegna, eccetera! Per il cibo poi c’è l’imbarazzo della scelta: cucina thailandese, giapponese, cinese, turca, brasiliana, fast-food americano o anche qualche specialità italiana o simile.

Ma per godersi tutto questo come fare? Come muoversi? Dove richiedere il visto? Come compilarlo? Mondo Aeroporto ti offre una guida che ti accompagnerà passo passo nella tua scelta di intraprendere quest’avventura Australiana.

Daniel Mazza

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Daniel Mazza
Viaggiatore classe '88, blogger per passione e creatore di MondoAeroporto. Il 2014 mi ha regalato un libro. Vivo con la valigia pronta e con il sorriso in tasca.