L’impresa di Felix Baumgartner un volo record da 39mila metri. Così ha infranto il muro del suono

Il lancio dalla stratosfera è riuscito. L’austriaco ha raggiunto la velocità di 1.137 km all’ora in caduta libera

“E’ davvero alto da quassù, il mondo mi sta guardando” sono le ultime parole pronunciate dal 43 enne paracadutista austriaco prima del lancio che ha sancito l’impresa.

Dopo che il volo era stato rinviato la settimana scorsa a causa delle avverse condizioni meteo, oggi la tensione era altissima. La conferma che Baumgartner avrebbe tentato il tuffo si è avuta meno di un’ora prima dell’inizio dell’ascensione, avvenuta con un gigantesco pallone aerostatico. Un’operazione che ha richiesto due ore e 21 minuti. Poi, finalmente, si è visto l’avventuriero spiccare il volo dalla minuscola capsula 3,3 metri per 2,4 di vetroresina che lo ha portato fin lassù. «Gli angeli custodi si prendono cura di te», gli hanno detto via radio dal centro di controllo.

A quote così elevate, l’aria oppone una resistenza minima e l’accelerazione è impressionante: rapidamente, Baumgartner ha raggiunto una velocità di oltre 1.100 chilometri l’ora, anche se ancora non si tratta di un dato ufficiale. I termini esatti dell’impresa saranno diffusi comunque presto, dopo un esame dei dati registrati dai computer del team. Nel corso del volo ci sono stati alcuni momenti di grande tensione. Come quando Baumgartner ha brevemente perso l’assetto roteando pericolosamente su se stesso. O come quando ha affermato che la visiera del suo casco sperimentale si andava appannando e la sua speciale tuta pressurizzata da astronauta sembrava non riscaldarsi a sufficienza mentre la temperatura era di meno 68 gradi.

Alla fine è andato per il verso giusto e il temerario Felix, che ha 43 anni, ha potuto celebrare la sua impresa eccezionale, assieme agli scienziati, ingegneri aerospaziali, l’Air Force e la Nasa, che l’hanno assistito e che ora si preparano a studiare le reazioni dell’organismo umano ad un salto del genere, compiuto da un’altezza fino a quattro volte superiore a quelle in cui volano gli aerei commerciali

“Quando sei lì in piedi in cima al mondo diventi così umile che non pensi più a battere i record, non pensi a ottenere dati scientifici. L’unica cosa che vuoi è tornare vivo”.

 

La Stampa

Comments

comments

Daniel Mazza
Viaggiatore classe '88, blogger per passione e creatore di MondoAeroporto. Il 2014 mi ha regalato un libro. Vivo con la valigia pronta e con il sorriso in tasca.