“Addio lavoro, vado a fare il giro del mondo a piedi”

Vado a ripescare un articolo de La Stampa, di Enrico Caporale.

Lui è Carlo Taglia, torinese e ha fatto il giro del mondo senza aerei. Ha una pagina Facebook seguita dai più affezionati alle sue avventure (e non sono pochi) e ha scritto un libro che parla di questa sua magnifica esperienza. Il libro si chiama Vagamondo.

Foto: Back on the road, back to India.
First stop the Himalayas.
And I feel the happiest man on this wonderful world !!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Carlo, 27 anni: «Stavo sprecando la mia giovinezza»

di ENRICO CAPORALE – La Stampa

Dalla Corea del Sud alla Colombia a bordo di un mercantile. E’ solo l’ultima tappa di un viaggio iniziato lo scorso ottobre, partito dal Nepal e, attraverso India, Sri Lanka, Malesia, Thailandia, Laos, Cambogia, Vietnam e Cina, arrivato fino in America Latina. La meta è il Nepal, di nuovo. Ma in mezzo ci sono Ecuador, Perù, Bolivia, Argentina e Brasile. Poi un’altra sfida all’oceano, questa volta l’Atlantico, un assaggio di Africa, in Marocco, e un rapido passaggio in Europa per raggiungere la Russia. Infine Mongolia, Cina e, permessi permettendo, Tibet.

L’impresa di Carlo Taglia, 27 anni di Torino, è di quelle che ti cambiano la vita. Partito nove mesi fa armato solo di uno zaino e del proprio entusiasmo, Carlo ha già percorso 45.000 chilometri. Tutti senza staccare mai i piedi da terra. Grazie ad autobus sgangherati, treni affollati, scomodi mezzi di fortuna e traghetti arrugginiti, ha attraversato continenti, culture, nature incontaminate. «Perché solo così puoi scoprire le distanze e le dimensioni reali del mondo. Solo così impari a conoscere le persone che incontri. Soffri con loro, parli la loro lingua, respiri gli stessi profumi e, giorno dopo giorno, conquisti il loro rispetto».

Foto: Non permettete mai a nessuno di opprimere il bimbo che c’è in voi, ma rendetelo vostro compagno per tutta la vita. Coltivate la sua vitale curiosità e proteggete la sua pura innocenza dall’avidità degli adulti. I bambini non hanno bandiera e non fanno distinzioni per il colore della pelle perché quando guardano un essere umano negli occhi hanno la sensibilità per osservarne l’anima. Per questo assorbono gli stati d’animo dei genitori per quanto essi provino a nascondergli i malumori, i bambini sanno benissimo cosa sta succedendo. Loro non meritano le colpe dei grandi, non hanno deciso di nascere. I genitori devono trasmettergli solo il meglio della vita, abbandonando il proprio ego, e spronandoli a sviluppare ciò che di buono hanno dentro. Hanno dei poteri straordinari perchè con la loro fantasia e spontaneità sanno rendere un arcobaleno pure la più grigia delle giornate. Noi adulti abbiamo tanto da imparare da loro, ma basterebbe mantenere vivo il nostro bimbo interiore. Nell’ adolescenza veniamo travolti dalle problematiche dei grandi, ci viene chiesto di diventare seri e perdiamo quella energia infantile. La serietà è una delle peggiori delle malattie degli adulti. Essere uomini non vuol dire essere seri. Rispettateli, proteggeteli e amateli perché i bambini sono il più grande tesoro dell’umanità. Fate in modo di non perdere mai questa ricchezza. 
Carlo Taglia - VAGAMONDO

Carlo lavorava in un’azienda che realizza impianti fotovoltaici, la Iek srl. Tutti i giorni il solito tran tran. Compilare moduli per richiedere gli incentivi statali, calcolare le accise sull’energia consumata, telefonate fiume con funzionari. Insomma, un sacco di burocrazia. «Mi rendevo conto che stavo sprecando gli anni migliori della mia vita a litigare al telefono o davanti a uno schermo grigio. Non riuscivo mai a essere sereno e l’irrequietezza mi stava consumando. Nel frattempo dentro me covavo il sogno di fare il giro del mondo. Giorno dopo giorno la mia sete di viaggio aumentava, fino al momento in cui mi sono detto: ora o mai più!»

Nel 2011 Carlo ha rinunciato alla carriera e al posto fisso, in Italia tanto osannato, e ha dato le dimissioni. «Da quel momento mi sono sentito leggero come mai nella vita. Ho scelto di seguire il mio cuore, vivendo il viaggio con tutta la passione che un essere umano può metterci. Ho conosciuto le persone più stravaganti, ho improvvisato conversazioni in dialetti di cui non conoscevo neppure l’esistenza. Ho riso. Ho pianto. E, cercando il senso delle tante cose che ho fatto e delle tante persone che sono stato, ho finalmente raggiunto uno stato d’animo straordinario, sospeso tra realtà e sogno».

Ora Carlo vuole trasformare la sua esperienza in un lavoro. L’anima gli dice che non è ancora il momento di fermarsi. E così quasi ogni giorno racconta la sua storia nel blog, rilascia interviste, scrive articoli per Greenews sulla situazione ecosostenibile dei Paesi che attraversa.

L’obiettivo è scrivere un libro. Nella speranza di ispirare altri giovani, ricordando loro, per citare Terzani, «l’importanza della fantasia, della curiosità per il diverso e il coraggio di una vita libera, vera, in cui riconoscersi».

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Daniel Mazza
Viaggiatore classe '88, blogger per passione e creatore di MondoAeroporto. Il 2014 mi ha regalato un libro. Vivo con la valigia pronta e con il sorriso in tasca.