Caselle, come si ristruttura un aeroporto in tre giorni

E’ scattata ieri sera alle 21:09 l’intervento di riasfaltatura della pista. Operazione da record, ma non senza disagi. Saranno oltre 40 mila i viaggiatori che dovranno partire da Levaldigi e da Milano Malpensa
di MARIACHIARA GIACOSA

 

E’ scattata ieri alle 21:09 il “cantiere Caselle”. Ottantasette ore di lavori serrati per ripavimentare 120 mila metri quadrati di pista, una superficie pari a venti campi da calcio. E stop di ogni attività, partenze e arrivi, fino a mezzogiorno di martedì. E’ l’ultima tranche degli interventi iniziati nel 2009 per il rifacimento della pista d’ atterraggio e dei raccordi che già nell’estate dello scorso anno hanno comportato la chiusura dello scalo per quattro giorni. E non mancarono le polemiche e i disagi. Un copione che si ripete identico anche quest’ anno. Saranno oltre 40 mila i viaggiatori che non potranno partire dallo scalo di Torino e dovranno spostarsi a Levaldigi, dove sono stati dirottati tutti i voli di Ryanair, e a Milano Malpensa da dove partiranno le altre compagnie.

 

L’aeroporto, dove da quando due mesi fa è stato annunciato lo stop dei cieli sono arrivate almeno cinquecento telefonate con richieste di informazioni, ha organizzato un servizio di navette verso Cuneo e Milano. Centoventimila posti disponibili che però non si possono prenotare: la raccomandazione è quindi di arrivare presto all’aeroporto di Torino (dove si può lasciare la macchina con tariffa forfettaria di 5 euro al giorno) e accaparrarsi un posto sul pullman. La scelta del periodo può sembrare infelice. Perché programmare i lavori, e di conseguenza chiudere
l’aeroporto, proprio nei giorni in cui inizia l’esodo estivo? Questione di clima: le prossime 100 ore sono, statisticamente, tra le meno piovose dell’anno. “Riceviamo il bollettino meteo ogni 6 ore – spiega Mauro Oldrino, direttore operativo dello scalo – e appena inizieranno i lavori avremo aggiornamenti ogni 60 minuti”.

Le operazioni da fare, in effetti, sono faraoniche. Per poco più di tre giorni lavoreranno sulla pista, 24 ore su 24, ottocento operai, contando anche gli addetti di Sagat che saranno coinvolti nel controllo e nella sicurezza. Oltre agli operai dell’associazione di imprese, tutte piemontesi, che si sono aggiudicate i lavori per 5,6 milioni di euro. “Nella zona da ripavimentare – racconta Lorenzo Gusman, direttore tecnico di Sagat engineering – sarà “grattata via” l’attuale copertura di asfalto per 35 centimetri, in alcune zone si interverrà anche sul sottofondo, fino a 80 centrimetri sotto il livello della pista. Poi verrà steso un nuovo bitume, con caratteristiche, di resistenza al tempo e al peso, specifiche per gli aeroporti. Prima di questa tornata di manutenzione, lavori analoghi erano stati fatti negli anni Ottanta” conclude. Con l’occasione anche lo scalo si rifà il trucco.

Domani sera inizierannoi lavori di tinteggiaturae piastrellatura di alcuni ambienti interni, rifacimento della segnaletica e una serie di interventi sul sistema di smistamento bagagli. Tutte operazioni impensabili con passeggeri e voli in movimento e che ben si incastrano nel week end di chiusura dell’aeroporto.

L’AEROPORTO È CHIUSO
per lavori di manutenzione straordinaria
DALLE ORE 21 DI VENERDÌ 6 LUGLIO
ALLE ORE 12 DI MARTEDÌ 10 LUGLIO 2012
.

Per dettagli sulle riprogrammazioni voli
rivolgersi alle compagnie aeree.

Info : ufficio informazioni Aeroporto di Torino
011.5676361-2 (h 6-23).

 

Fonte: LaRepubblica.it

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Daniel Mazza
Viaggiatore classe '88, blogger per passione e creatore di MondoAeroporto. Il 2014 mi ha regalato un libro. Vivo con la valigia pronta e con il sorriso in tasca.