Dormire in aeroporto: gli scali migliori e peggiori per farlo

La classifica stilata grazie a una ricerca online.

Il Charles de Gaulle di Parigi è «l’inferno sulla terra», negativo anche Roma Fiumicino, il migliore è Singapore.

«A Roma ho quasi divorziato», spiega Emma. «Escrementi di piccione anche sulle sedie», sottolinea Th. E poi si parla di Malpensa: «Portatevi un igienizzante. E dormite nel Termina B». Consigli pratici. Suggerimenti per passare una notte in aeroporto, «perché può capitare a tutti di rimanere bloccati». E nella classifica stilata dal sito internet «The guide to sleep in the airport», il migliore è Singapore: «Anche se avete dei soldi da spendere, vi consiglio una notte qui. Meglio che stare a casa», spiega Josh. Fanalino di coda, invece è Parigi Charles De Gaulle: «Volete delle emozioni forti? Allora sì, spendete qui una notte». Nella classifica dei peggiori anche Fiumicino. E non se la cavano meglio gli aeroporti meneghini.

IL SITO- I viaggiatori sono esigenti. E tante volte si trovano bloccati negli aeroporti a causa di ritardi e coincidenze perse. Quindi non c’è altra scelta che dormire proprio nei terminal. «All’inizio può sembrare anche volgare, ma oramai è una pratica più che diffusa tra i viaggiatori di ogni età». Il sito internet www.sleepinginairports.net , che è stato fondato dall’ex agente di viaggi canadese Donna McSherry nel 1996, raccoglie tutti i commenti di chi si è trovato a dormire sulle poltroncine più o meno comode. E con oltre 6 mila voti ha fatto una classifica. C’è anche una pagina su Facebook, dove vengono raccolte fotografie da tutto il mondo. L’obiettivo è aiutare «chi si trova in queste condizioni»

I VIAGGIATORI- Consigli e commenti. I post arrivano a tutte le ore del giorno e della notte. Nessun aeroporto è risparmiato da critiche durissime. Come Fiumicino: «Fa un freddo pazzesco. Le luci sono troppo intense anche di notte. E trovare una panchina è quasi impossibile». Oppure, Linate: «Assicuratevi di essere dentro all’aeroporto entro l’una e mezza. Qui chiudono tutto e si rimane bloccati fuori. E tra l’altro non c’è maniera per raggiungere la città». Non se la cavano meglio New York Jfk («il più sporco che abbia mai visto») e Mosca («sembrava di stare in una caverna»). E c’è chi, piuttosto di tornare in uno di questi aeroporti, cambia tutto il viaggio.

I MIGLIORI- La prima scelta è Singapore. Poi c’è Seul Incheon, («potrebbe essere considerato una destinazione talmente è bello») e Amsterdam («lo staff è veramente carino: ti danno consigli su dove dormire meglio»). Linee aeree avvisate: anche l’aeroporto vuole la sua parte. «Perché prima o poi capita a tutti di passarci una notte».

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Daniel Mazza
Viaggiatore classe '88, blogger per passione e creatore di MondoAeroporto. Il 2014 mi ha regalato un libro. Vivo con la valigia pronta e con il sorriso in tasca.