ARRIVA IN AEROPORTO IL RICONOSCIMENTO FACCIALE

 

Un nuovo sistema di controllo. Ancora più accurato e meno soggetto a errori. E’ stato messo a punto per sconfiggere il terrorismo. Ma per ora servirà sopratutto a evitare che due passeggeri, per caso, o intenzione, scambino i loro biglietti. Non a caso l’Atkins Passenger Authentication Scanning System, basato su tecnologia Aurora, verrà messo a disposizione per l’aeroporto più scuro e più trafficato del mondo (oltre 50 milioni di passeggeri all’anno) ovvero quello di Londra Heatrow, dove già ora i passeggeri sono sottoposti al controllo dell’iride.
Ogni viaggiatore verrà sottoposto durante il check in a un sistema di riconoscimento facciale e i dati biometrici verranno collegati alla carta di imbarco. Una verifica successiva verrà poi effettuata al momento dell’imbarco.

Il riconoscimento facciale sta diffondendosi in vari Paesi. C True, per esempio, è stato messo a punto da una compagnia israeliana. La faccia, una volta fotografata, viene inserita in uno schema e tradotto in un codice a barre che viene stampato sulla carta di imbarco.
Il riconoscimento facciale viene effettuato sulla base di una serie multipla di immagini prese da diversi angoli. Per evitare errori, al soggetto viene anche chiesto di fare espressioni facciali come strizzare gli occhi, o sorridere, o fare un cenno col capo. Alcuni sistemi utilizzano anche la grafica 3D, che permette di eliminare gli errori dovuti al come il viso riflette la luce.

Il sistema, che verrà introdotto a partire da settembre, utilizzerà 82 unità e permetterà una verifica ogni 4,7 secondi. Visto l’elevato numero di passeggeri in passaggio da Heatrow, è un buon modo di mettere a prova la tecnologia, che in una secondo momento potrà essere invece difussa in altri luoghi per ragioni più strettamente connesse al controllo delle persone. Anche perché può essere effettuata a distanza, quando il soggetto non è necessariamente cosciente di quello a cui viene sottoposto.

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Daniel Mazza
Viaggiatore classe '88, blogger per passione e creatore di MondoAeroporto. Il 2014 mi ha regalato un libro. Vivo con la valigia pronta e con il sorriso in tasca.